
Ormai mi sono lasciata travolgere completamente dal mondo vorticoso di Internet e dalla sua possibilità di dare a ognuno la libertà di esprimersi e di fare sentire la sua voce in questo mondo, anche se è difficile farsi strada tra le milioni di vocine che cercano di incuriosire il surfer di turno con argomenti accattivanti. Questa volta voglio dedicare il blog al mio gruppo preferito: gli U2. Anche se, a onor del vero, la band in questione è allo stesso livello dell’altro gruppo musicale del mio cuore, ovvero i mitici Queen.
Ma purtroppo, come saprete tutti, i Queen non sono sulla cresta dell’onda da molti anni, dopo la morte dell’indimenticabile Freddie Mercury, leader incontrastato delle “regine” e indiscusso animale da palco. Certo, qualche tentativo di rimanere sotto le luci della ribalta è stato fatto dagli ultimi due membri, il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, come il musical “We will rock you” e le ennesime pubblicazioni dei Greatest Hits. Il bassista invece, molto più saggiamente, ha deciso, dopo il Tributo a Freddie nel 1992 e l’ultimissimo cd del gruppo uscito nel 1995, di ritirarsi dalle scene e di godersi i meritati soldi guadagnati tra dischi e concerti. Penso che questa sia sta la decisione più saggia: bravo John Deacon! Gli altri due, al contrario, sembrano faticare a darsi pace e mettersi nella zucca che forse the party is over, sebbene entrambi sfiorino la sessantina; è vero, l’età non significa nulla. Ci sono band e cantanti che sebbene non siano più degli sbarbatelli – vedi i Rolling Stones, Paul Mc Cartney, Bob Dylan e compagnia bella – continuano a sfornare album e they still rock! Il punto è che i due recidivi dei Queen non hanno più nulla di nuovo da offrire, continuando a riproporre le stesse cose trite e ritrite, non facendo una brillante figura.
Scusate! Mi sono dilungata un po’ troppo sui miei beniamini inglesi, mentre questo blog è dedicato solo ed esclusivamente ai miei idoli irlandesi!
Quindi ri-benvenuti, buona navigazione in questo sito che vi offrirà tutte le news che riuscirò a scovare su Bono Vox, the Edge, Adam Clayton e Larry Mullen. Uno sguardo al loro presente e al loro futuro, senza naturalmente dimenticare il glorioso passato!
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