Gli U2 al Late Late Show

2 03 2008

Venerdì 22 febbraio, sul canale televisivo irlandese RTÉ, le più grandi star della musica irlandese hanno fatto la loro apparizione al programma “The Late Late Show” per un tributo speciale al cantante Ronnie Drew.
Gli U2, Andrea Corr, The Dubliners, Sinéad O’Connor e Kíla sono le star che hanno suonato la canzone dal titolo “Ballad of Ronnie Drew” che è stata pubblicata come singolo il 29 febbraio.
Tutti i profitti ottenuti dalla vendita del singolo andranno all’Irish Cancer Society.
A riguardo della canzone, Bono ha detto: “L’idea era di cercare di scrivere una canzone per Ronnie, ma poi le cose sono cambiate e abbiamo scritto un pezzo su Ronnie stesso.”Ecco alcune foto della serata e fuori dagli studi televisivi.

late late night showlate late night showlate late night show
late late night showcon adrea corrbono e the edge

E il video della performance…





Bono preso di mira dal gossip

11 01 2008

L’esame è andato benone per fortuna (30 & lode per la precisione ;) ).
Quindi posso davvero concerdermi qualche minuto qui sul blog per segnalarvi un fatto: ultimamente il nostro caro Bono Vox pare essere molto presente tra le news dei siti di gossip.
Ecco l’indovinello proposto da Gossipblog: indovina la rock star!
Invece il sito di GOSSIPando preferisce essere esplicito e pubblica alcune foto del leader degli U2, scattate pochi giorni fa durante il suo incontro con Nicolas Sarkozy all’Eliseo (fatevi un giretto sul sito per farvi un’idea).
Ecco come viene descritto: Bono in stile “Harry Potter attempato”.
In entrambi i casi si sottolinea il look discutibile del nostro cantante irlandese e si fa notare come la sua figura sia parecchio appesantita.

E voi, che ne pensate?





Calling all UK & Ireland Bono superfans

20 09 2007

endemol

Scopro sul sito atu2.com che Endemol UK sta cercando a Londra alcuni dei più grandi fan britannici e irlandesi di Bono per partecipare a una nuova serie in prima serata della BBC1. La serie è descritta come una celebrazione di alcuni dei più grandi artisti del mondo e della loro musica – e gli organizzatori del programma vogliono coinvolgere alcuni dei più sfegatati fan di questi musicisti.
Se siete fortunati/e e vi trovate da quelle parti (come la mia amica Valeria! Provaci Vale!), provate a mandare un’email per candidarvi al seguente indirizzo di posta elettronica Westley.harris@endemoluk.com includendo queste informazioni:

  • una breve spiegazione che dimostri che tu siete un/a superfan
  • una fotografia
  • dati per essere ricontattati

Se qualcuno viene selezionato, mi faccia sapere!

For the English version… Leggi il seguito di questo post »





Presunto flirt tra Bono e Penelope Cruz

30 07 2007

Bono HelenaBono Helena Penelope

E’ raro (se non impossibile) che il caro Bono appaia sui giornali scandalistici per qualche bravata o flirt. Sarà che ora l’età si fa sentire ;) , sarà che il nostro Paul preferisce spendere il suo tempo nella lotta contro la povertà in Africa.

Eppure in questi giorni i siti di gossip e i portali di informazione stanno diffondendo a gran voce questa (a mio parere) bufala: il nostro Bono Vox avrebbe una tresca con l’attrice Penelope Cruz, e i due sembrerebbero non avere alcun problema a farsi vedere in completo love-love mood, mano nella mano, alla luce del sole in Costa Azzurra. Le malelingue insinuano che il leader degli U2 abbia quindi deciso di lasciare la sua bella mogliettina Ali (con cui è sposato da oltre 20 anni) e il seguito di quattro figli, per iniziare una nuova love story con la musa di Almodovar.

Riporto testualmente la news comparsa venerdì su TgCom:

Bono Vox e la Cruz mano nella mano

Cantante e attrice beccati a St Tropez

Guai in vista per Bono Vox. Il front man degli U2 è stato beccato dai flash a Saint Tropez mano nella mano con una mora, che non era la moglie Ali Hewson, ma la bellissima Penelope Cruz. Come riporta “The Mirror” i due hanno passato la sera in un night club arrivando e andandosene insieme. E non contenti il giorno dopo hanno replicato, mano nella mano sotto la luce del sole. Cosa ne penserà la moglie?

La notizia, come era immaginabile, ha sollevato un vero e proprio terremoto. Bono è infatti sposato con Ali da quasi 24 anni. I due sono diventati marito e moglie nel 1982, hanno 4 figli e sono sempre stati additati come una delle coppie più salde dello showbiz.

Ora la doccia fredda. Bono, 47 anni e Penelope, 33, sembrano molto in intimità. Hanno passato la serata insieme in uno dei più esclusivi night club di St Tropez, sempre mano nella mano. Un testimone ha detto al tabloid inglese: “Prima di salire in macchina Penelope guardava Bono con aria adorante

Poi, non contenti hanno replicato il giorno successivo, passeggiando, sempre tenendosi per mano, per le vie della cittadina insieme all’amica ed ex modella Helena Christensen. Tutto alla luce del sole, senza minimamente provare a nascondersi. Cosa pensi la moglie di Bono della nascente amicizia tra il marito e l’attrice non si sa. Si conosce invece cosa pensa la Cruz del cantante dello storico gruppo irlandese. Per lei è un “eroe”, per il suo impegno nella beneficenza: “E’ così umano: investe tutto il suo tempo e fa così tanti sforzi per la beneficenza. E’ davvero ammirevole”.

Invece secondo alcuni fan degli U2, i cari paparazzi e i “cacciatori” di scoop scandalistici avrebbero deliberatamente omesso che in questa vacanza sulla riviera francese, Bono era accompagnato, oltre che da Penelope Cruz e dalla modella Helena Christensen, anche da Alison e dalle due figlie.

E io mi associo a quest’ultima presa di posizione.

Certo, nella vita non si può mai sapere. Mai dire mai. Però Bono è troppo innamorato della sua Alison.

E voi, che dite?

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Bono: editore a Vanity Fair

29 07 2007

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Scusate l’assenza ma gli esami hanno avuto la precedenza sui miei blog e il caldo terrificante di questo periodo mi tiene lontano dal PC, essendo il computer una macchina che contribuisce solamente ad aumentare la già alta temperatura della mia camera.

In ritardo scrivo qualcosa riguardo a Bono che è stato editore del numero di luglio di Vanity Fair. Ci sono 20 copertine diverse che vedono fotografati alcuni attivisti per l’Africa (anche se sinceramente Bush potevano evitare di inserirlo).

Bono ha portato alla luce storie e immagini di un continente complesso e incantevole. Più che sollecitare un cambiamento, il cantante ha voluto che ci si soffermasse sul mosaico economico e culturale tipico dell’Africa.

Qui trovate il link alla lettera scritta Bono come editore-ospite.

Ecco la mia traduzione (scusatemi, non è perfetta, ma non ho molta voglia di fare ricerche sul dizionario, però i contenuti ci sono tutti):

Lasciatemi spiegare cosa sto facendo qui, e là. Con il termine “là” non intendo il mio lavoro quotidiano come cantante della mia band irlandese postpunk, gli U2.

Con il termine “là”, intendo DATA – l’organizzazione che fa delle campagne sul debito, l’AIDS e il commercio in Africa.

Con il termine “là”, intendo la One Campaign – che sta diventando come la National Rifle Association, ma che agisce negli interessi dei poveri del mondo.

Con il termine “là”, intendo (Product) Red - che vende prodotti per acquistare medicine che gli africani non possono permettersi.

E infine con il termine “là”, intendo Edun – la linea di abbigliamento che vuole dare dignità facendo affari con il continente.

Questi progetti si collegano allo stesso posto e alla stessa idea: che l’Africa che è il terreno di prova su cui capire se davvero crediamo o meno nell’uguaglianza.

Per esempio, siamo testimoni di un desiderio generale e di una tendenza verso l’azione riguardo ai cambiamenti climatici, una cosa davvero positiva. Ma immaginate per un momento che 10 milioni di bambini perdano le loro vite l’anno prossimo a causa del surriscaldamento della terra. Uno stato di emergenza sarebbe dichiarato. Bene, l’anno prossimo, più di 10 milioni di vite di bambini saranno perse inutilmente a causa dell’estrema povertà. Circa metà di questi bambini moriranno nel continente africano, dove l’HIV/AIDS sta uccidendo a una velocità incredibile. In tutto il mondo, un numero incalcolabile di bambini morirà a causa delle punture di zanzare e della diarrea. Non è una catastrofe naturale – è una catastrofe completamente evitabile. La diarrea potrebbe essere un inconveniente nelle nostre case, ma non una sentenza di morte.

Questo sta succedendo in un periodo di grande irrequietezza geopolitica. La maggioranza della gente nel mondo non idolatra più gli ideali occidentali di giustizia, libertà e uguaglianza. Loro non credono che noi crediamo in essi. Come studente e fan di questo grande paese, l’America, e delle idee alla base di esso, penso che sia necessaria una dimostrazione di questi valori “americani”, attraverso la farmacologia, l’agro-ecologia, e l’aiuto tecnologico per coloro che si trovano in circostanze estreme. Questi sono tempi pericolosi – è più intelligente farsi amici di potenziali nemici piuttosto che difendersi da loro più tardi. Chiedete al generale James L. Jones, principale comandante della NATO che nel 2002 ha previsto le difficoltà che si sarebbero poi riscontrate in Iraq.

DATA è un gruppo di pressione con sede a Washington, D.C., Londra e Berlino e punta alle capitali dei paesi appartenenti al G-8.

La One Campaign to Make Poverty History è un gruppo-ombrello di differenti ONG e attivisti che credono nella giustizia, non nella carità. Circa 3 milioni di americani finora hanno firmato per la One Campaign, impegnandosi ad aiutare i poveri di tutto il mondo. Star del calcio, ONG, punk-rocker, praticanti religiosi… gli unici posti che non si sono attivati sono i centri commerciali.

Così io e Bobby Shriver abbiamo dato il via al progetto (Product) Red, così chiamato perchè il rosso è il colore delle emergenze, ed è l’unico modo per descrivere la pandemia dell’AIDS.

Mentre leggete questo storico articolo di Vanity Fair, il fondo globale ne sta traendo beneficio, ma non è questa la regione principale per cui abbiamo rapito gli straordinari fotografi e giornalisti di questa pubblicazione. Avevamo bisogno di aiuto nel descrivere il continente africano come un’opportunità, come un’avventura, non come un peso. La nostra abitudine è di ridurre questo continente dinamico e imprenditoriale di 53 diversi stati a un letto di morte senza speranza, fatto di guerre, malattie e corruzione.

Quindi adesso spero che capiate meglio questo “qui”, ovvero la mia firma come editore-ospite.

Infine, ho sempre immaginato che se non fossi diventato un cantante sarei diventato un giornalista. Ma,in realtà, i miei compagni di gruppo mi hanno salvato dalla delusione, dato che non sono un editore naturale. Il fatto che abbiamo 20 copertine per un numero è a dimostrazione di ciò.





Bono premiato ai NAACP Image Awards

28 03 2007

(il discorso di Bono ai NAACP Image Awards)

Con un discorso che avrebbe potuto fare Martin Luther King Jr, sorridendo con orgoglio, Bono ha accettato il Chairman’s Award alla 38° cerimonia dei NAACP Image Awards (National Association for the Advancement of Colored People) tenutasi venerdì 2 marzo a Los Angeles.

Il tributo di 20 minuti ha incluso un nuovo video che mostrava i dettagli della lunga corsa di Bono per combattere la povertà e l’AIDS in Africa, così come un elogio al comico Chris Tucker, che ha viaggiato in Africa insieme al frontman degli U2. Tucker ha detto al pubblico dello Shrine Auditorium “Dio ci ha benedetto con Bono”. Tucker ha introdotto i Roots, che hanno suonato “Sunday Bloody Sunday” e “Pride“aggiungendo delle loro parole ai testi originali e includendo un frammento della canzone “War” alla fine.

Bono alla fine è salito sul palco, raccontando alla folla come si cresce a Dublino e i conflitti religiosi che ci sono nella sua patria, citando anche l’opera di Martin Luther King e dell’influenza di questo storico personaggio sulla sua persona. Lo spirito di MLK sembrava aleggiare sull’auditorium mentre il discorso di Bono culminava con una litania di dichiarazioni nello stile di King, ognuna delle quali iniziava con “Dio è…” e con Bono che alzava la voce sempre di più. Vedere il pubblico alzarsi in piedi, fila dopo fila, mentre Bono parlava, è stata una cosa mozzafiato.





Bono a Vanity Fair

28 03 2007

Bono at Vanity Fair

(Bono parla con il direttore di Vanity Fair)

Bono, che ha già alle spalle due esperienze come redattore maturate al quotidiano londinese Indipendent e a quello francese Libération, ci proverà anche con Vanity Fair.

Bono sarà il redattore-ospite del numero di luglio della rivista, che per l’occasione accantonerà alcuni dei suoi abituali argomenti in favore di storie riguardanti l’Africa.

Graydon Carter, editore di Vanity Fair, ha così parlato al New York Times: “Non credo che ci sia un redattore al mondo che non farebbe attenzione se Bono dicesse di voler mettere mano a una rivista”.

Vanity Fair ha già dedicato un numero (quello di marzo) all’ambiente e realizza considerabili articoli di politica, ma dedica molto spazio anche alle celebrità e al glamour.

Bono, che ha portato avanti la campagna per l’annullamento del debito e per la riduzione della povertà in Africa e ha focalizzato la sua attenzione sul problema dell’AIDS, ha detto che è stato attratto da Vanity Fair per la sua abilità nel raccontare bene le storie.

“Abbiamo bisogno di migliorare nel raccontare storie… Dobbiamo migliorare nel raccontare le storie africane di successo oltre che alle storie d’orrore” ha affermato.

Bono spera di stabilire il record di vendite con il numero di luglio.





Gli U2 tra i Simpsons

2 10 2006


Facciamoci due risate guardando questi fotogrammi tratti da un episodio del famosissimo e spassosissimo cartone animato americano “The Simpsons” dove fanno comparsa Bono, Larry, the Edge e Adam in versione Pop Mart Tour.

U2 simpsonizzati U2 simpsonizzatiBono e HomerU2 al barBono and Homer