Asta benefica organizzata da Bono per San Valentino

18 02 2008

Si è tenuta a New York, durante la serata di San Valentino, un’asta benefica organizzata da Bono che ha permesso di ricavare ben 42.6 milioni di dollari!

Il cantante degli U2 e l’artista Damien Hirst hanno organizzato una vendita per il giorno di San Valentino di oltre 60 opere d’arte per raccogliere fondi per (RED), l’ente benefico di Bono Vox che supporta i programmi d’aiuto per contrastare la diffusione dell’AIDS in Africa.
In questa occasione si sono uniti a Bono diversi amici celebri come la modella Christy Turlington, il conduttore della NBC Brian Williams e il frontman dei R.E.M. Michael Stipe.
Bono ha dichiarato a PageSix.com: “Mi vedo come un servitore dell’Africa. L’evento di stasera cerca di accrescere la consapevolezza riguardo il dilagare dell’AIDS e l’esistenza di trattamenti medici che posso veramente aiutare a mettere fine a questa malattia“.

Ecco qualche foto della serata, dove possiamo anche vedere Bono in compagnia della sua sempre bellissima moglie Ali.

bono seriousb e ali durante l'astabono e ali durante l'astabonoyeeebono e cebs friendsbono e bon jovibono e bon jovi2bono e direttrice voguebono and alisonbono blue eyesbono pugnobono e alibono e aliBono & Alibonobono kisses alibono e ali smilingthe couplebono e alibono and celebrity friends





Bono al galà di Youth AIDS

9 11 2007

Bono ha partecipato e tenuto un discorso alla galà Youth AIDS, tenutosi venerdì 2 novembre in una comunità dello stato americano della Virginia.
Anche in questa occasione i fotografi non si sono sprecati ed ecco tante nuove foto del leader degli U2 in compagnia di Ashley Judd (attrice statunitense conosciuta soprattutto per i ruoli da protagonista in alcuni thriller come “Il collezionista“, “Colpevole d’innocenza“e “High Crimes – Crimini di stato“) vestita con un sari, il tipico vestito indiano per le donne.

bono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddBono e Ashley Juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e ashley juddbono e altre guest starbono e altre guest starbono e ashley juddbono e ashley judd

Bono

bonobonoBonoBonoBonobonoBono discorsoBono discorsoBono discorsobono al discorsoBono discorso





La moto di Bono messa all’asta per aiutare “Riders for Health”

1 11 2007

Riders for Health” lavora da oltre 15 anni sul problema del trasporto di sistemi sanitari in Africa. Questa associazione collabora con i ministri della salute, con le Nazioni Unite a altre ONG e lavora principalmente nello Zimbabwe, nel Gambia, nella Nigeria, nel Kenya e nella Tanzania.
Oggi ho scoperto che “Riders for Health” offre la possibilità di entrare in possesso della moto posseduta da Bono partecipando a un’asta i cui ricavati serviranno per supportare il loro lavoro in Africa semplicemente .
Potrete cogliere quest’opportunità, che si presenta una volta sola nella vita, durante l’International Motorcycle and Scooter Show a Birmingham dal 23 novembre al 2 dicembre.
La moto messa in palio è una rossa Ducati 916 che prima era appartenuta al front-man degli INXS Michael Hutchence, e poi a Bono. La moto è stata posseduta anche dal bassista degli U2, Adam Clayton. Ora questa moto può salvare le vite di tanti bambini africani attraverso il supporto a “Riders for Health”.
Bono ha donato la moto a “Riders for Health” per raccogliere soldi per aiutare coloro che lavorano nell’ambito della sanità in Africa e permettere a questi di raggiungere i villaggi rurali.
Questo è essenziale perchè spesso un individuo che lavora nella sanità pubblica in Africa è responsabile di circa 20 mila persone sparse in un’area di circa 300 km, quindi la mobilità diventa vitale.
“Riders for Health” vuole quindi dotare queste persone di veicoli per facilitare i loro spostamenti.
Il leader degli U2 ha firmato il serbatoio della moto con un messaggio personale in memoria del suo amico Michael Hutchence, scrivendo “For Michael, Bono“.
Questa rappresenta davvero un’opportunità unica e irripetibile per impossessarsi di una moto appartenuta a 3 grandi personalità della musica.
Ecco qui la moto messa all’asta.

Bono's motorbikw
Bella, vero?
Se qualcuno magari è interessato e in quei giorni si trova in Gran Bretagna potrebbe tentare il colpaccio! ;)





Bono al Claremont McKenna College, California

1 11 2007

Martedì 30 ottobre Bono ha presenziato a una conferenza dal titolo “A Lesson in Giving Back” come ospite del McKenna College di Claremont, una città collocata a est di Los Angeles.
Ecco qualche foto.

bono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna collegebono at claremont mckenna college





Bono & Ali al Black Ball 2007 organizzato dall’associazione “Keep A Child Alive”

28 10 2007

Iniziamo a capire di cosa si tratta: “Keep A Child Alive” è una risposta urgente alla dilagazione dell’AIDS in Africa. Con già oltre 25 milioni di persone morte, la malattia continua a mietere vittime, interessando tutte le società, minacciando le infrastrutture economiche e creando tragiche devastazioni nelle strutture familiari.
Il lavoro di questa associazione è far ottenere ai bambini e alle famiglie le medicine che possono salvare la loro vita dall’AIDS.
Keep a Child Alive” dona il 100% delle donazioni a questa nobile causa.

Ogni anno si tiene il Black Ball per raccogliere fondi da destinare ai costi operazionali e da investire nei programmi dell’associazione. Questo evento permette a “Keep a Child Alive” di ottenere l’attenzione dei media, così da accrescere la consapevolezza del pubblico su questa tragedia mondiale.
Quest’anno il “Black Ball 2007” è stato organizzato in onore del candidato al premio Nobel per la Pace, ovvero Bono Vox per il suo lavoro innovativo e cruciale nella lotta all’AIDS.
Il Black Ball si è tenuto giovedì 25 ottobre all’Hammerstein Ballroom di New York.
Eccovi le (tantissime) foto della serata, dove vediamo Bono in compagnia della moglie Ali e dell’ambasciatrice dell’associazione, ovvero la cantante Alicia Keys, e anche con altri ospiti come Gwen Stefani e Billy Joe, il cantante dei GreenDay.

bono e ali al black ball 2007bono e ali al black ball 2007bono e ali al black ball 2007bono e ali al black ball 2007bono e ali al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono, ali e alicia keys al black ball 2007bono and alicia keysbono and alicia keysbono & alicia keys & childrenbono & Gwen Stefanidiscorso bonobono & alicia keys & a childbono & alicia keys & a child

Per altre foto (tra cui quelle scattate durante la performance live di Bono e Alicia Keys), continua a leggere. Leggi il seguito di questo post »





Foto della consegna a Bono della Liberty Medal

28 09 2007

Come vi avevo già accennato in questo post, giovedì 27 settembre (ovvero ieri) Bono ha ricevuto dal National Constitution Center di Philadelphia la Liberty Medal del 2007 insieme all’organizzazione DATA.

Ecco qualche foto della serata:

medaglia al colloliberty medal neck

bono speech

Anche Bono aderisce al V-Day ;)

during the speechvvittoriapeacebono salutastretta di mani

Bono stringe le mani





Bono & DATA premiati per il loro lavoro in favore dell’Africa

15 09 2007

Bono avatar

La medaglia della libertà 2007 del National Constitution Center sarà attribuita congiuntamente a Bono e a DATA (Debt, AIDS, Trade, Africa), l’organizzazione di pressione che il leader degli U2 ha co-fondato per combattere la povertà e le malattie in Africa.

La prestigiosa medaglia e il premio che l’accompagna  – consistente in 100 mila dollari – riconosceranno a Bono e a DATA il loro lavoro all’avanguardia nell’aumentare la consapevolezza e nel spronare una risposta globale alla crisi di AIDS e di estrema povertà in Africa.
La cerimonia pubblica si terrà giovedì 27 settembre al National Constitution Center di Philadelphia.
Il premio in denaro sarà interamente devoluto a DATA.

DATA ha aiutato a focalizzare l’attenzione pubblica sulle modalità con cui battere l’AIDS e l’estrema povertà in Africa, lavorando a stretto contatto con i politici, i media e le celebrità.
Nel 2005 DATA e altri attivisti sparsi per il globo hanno persuaso le nazioni del G8 a raggiungere un accordo senza precedenti che oltre ad includere 25 miliardi di dollari in più da utilizzare per assistere lo sviluppo dell’Africa entro il 2010, prevede anche la cancellazione del debito, un accesso universale all’educazione e un quasi accesso totale ai trattamenti e alla prevenzione dell’AIDS e della malaria.
DATA continua a monitorare i progressi del G8 nel mantenimento di questi impegni.
Se queste promesse verranno effettivamente mantenute verranno salvate milioni di vite ed esse costituiranno così un punto di svolta nelle relazioni tra il mondo occidentale e l’Africa.





Bono: editore a Vanity Fair

29 07 2007

vanity fair2vanity fair3vanity fair4vanity fair5vanity fair6vanity fair7vanity fair8vanity fair9vanity fair10vanity fair11vanity fair

Scusate l’assenza ma gli esami hanno avuto la precedenza sui miei blog e il caldo terrificante di questo periodo mi tiene lontano dal PC, essendo il computer una macchina che contribuisce solamente ad aumentare la già alta temperatura della mia camera.

In ritardo scrivo qualcosa riguardo a Bono che è stato editore del numero di luglio di Vanity Fair. Ci sono 20 copertine diverse che vedono fotografati alcuni attivisti per l’Africa (anche se sinceramente Bush potevano evitare di inserirlo).

Bono ha portato alla luce storie e immagini di un continente complesso e incantevole. Più che sollecitare un cambiamento, il cantante ha voluto che ci si soffermasse sul mosaico economico e culturale tipico dell’Africa.

Qui trovate il link alla lettera scritta Bono come editore-ospite.

Ecco la mia traduzione (scusatemi, non è perfetta, ma non ho molta voglia di fare ricerche sul dizionario, però i contenuti ci sono tutti):

Lasciatemi spiegare cosa sto facendo qui, e là. Con il termine “là” non intendo il mio lavoro quotidiano come cantante della mia band irlandese postpunk, gli U2.

Con il termine “là”, intendo DATA – l’organizzazione che fa delle campagne sul debito, l’AIDS e il commercio in Africa.

Con il termine “là”, intendo la One Campaign – che sta diventando come la National Rifle Association, ma che agisce negli interessi dei poveri del mondo.

Con il termine “là”, intendo (Product) Red - che vende prodotti per acquistare medicine che gli africani non possono permettersi.

E infine con il termine “là”, intendo Edun – la linea di abbigliamento che vuole dare dignità facendo affari con il continente.

Questi progetti si collegano allo stesso posto e alla stessa idea: che l’Africa che è il terreno di prova su cui capire se davvero crediamo o meno nell’uguaglianza.

Per esempio, siamo testimoni di un desiderio generale e di una tendenza verso l’azione riguardo ai cambiamenti climatici, una cosa davvero positiva. Ma immaginate per un momento che 10 milioni di bambini perdano le loro vite l’anno prossimo a causa del surriscaldamento della terra. Uno stato di emergenza sarebbe dichiarato. Bene, l’anno prossimo, più di 10 milioni di vite di bambini saranno perse inutilmente a causa dell’estrema povertà. Circa metà di questi bambini moriranno nel continente africano, dove l’HIV/AIDS sta uccidendo a una velocità incredibile. In tutto il mondo, un numero incalcolabile di bambini morirà a causa delle punture di zanzare e della diarrea. Non è una catastrofe naturale – è una catastrofe completamente evitabile. La diarrea potrebbe essere un inconveniente nelle nostre case, ma non una sentenza di morte.

Questo sta succedendo in un periodo di grande irrequietezza geopolitica. La maggioranza della gente nel mondo non idolatra più gli ideali occidentali di giustizia, libertà e uguaglianza. Loro non credono che noi crediamo in essi. Come studente e fan di questo grande paese, l’America, e delle idee alla base di esso, penso che sia necessaria una dimostrazione di questi valori “americani”, attraverso la farmacologia, l’agro-ecologia, e l’aiuto tecnologico per coloro che si trovano in circostanze estreme. Questi sono tempi pericolosi – è più intelligente farsi amici di potenziali nemici piuttosto che difendersi da loro più tardi. Chiedete al generale James L. Jones, principale comandante della NATO che nel 2002 ha previsto le difficoltà che si sarebbero poi riscontrate in Iraq.

DATA è un gruppo di pressione con sede a Washington, D.C., Londra e Berlino e punta alle capitali dei paesi appartenenti al G-8.

La One Campaign to Make Poverty History è un gruppo-ombrello di differenti ONG e attivisti che credono nella giustizia, non nella carità. Circa 3 milioni di americani finora hanno firmato per la One Campaign, impegnandosi ad aiutare i poveri di tutto il mondo. Star del calcio, ONG, punk-rocker, praticanti religiosi… gli unici posti che non si sono attivati sono i centri commerciali.

Così io e Bobby Shriver abbiamo dato il via al progetto (Product) Red, così chiamato perchè il rosso è il colore delle emergenze, ed è l’unico modo per descrivere la pandemia dell’AIDS.

Mentre leggete questo storico articolo di Vanity Fair, il fondo globale ne sta traendo beneficio, ma non è questa la regione principale per cui abbiamo rapito gli straordinari fotografi e giornalisti di questa pubblicazione. Avevamo bisogno di aiuto nel descrivere il continente africano come un’opportunità, come un’avventura, non come un peso. La nostra abitudine è di ridurre questo continente dinamico e imprenditoriale di 53 diversi stati a un letto di morte senza speranza, fatto di guerre, malattie e corruzione.

Quindi adesso spero che capiate meglio questo “qui”, ovvero la mia firma come editore-ospite.

Infine, ho sempre immaginato che se non fossi diventato un cantante sarei diventato un giornalista. Ma,in realtà, i miei compagni di gruppo mi hanno salvato dalla delusione, dato che non sono un editore naturale. Il fatto che abbiamo 20 copertine per un numero è a dimostrazione di ciò.





Bono premiato ai NAACP Image Awards

28 03 2007

(il discorso di Bono ai NAACP Image Awards)

Con un discorso che avrebbe potuto fare Martin Luther King Jr, sorridendo con orgoglio, Bono ha accettato il Chairman’s Award alla 38° cerimonia dei NAACP Image Awards (National Association for the Advancement of Colored People) tenutasi venerdì 2 marzo a Los Angeles.

Il tributo di 20 minuti ha incluso un nuovo video che mostrava i dettagli della lunga corsa di Bono per combattere la povertà e l’AIDS in Africa, così come un elogio al comico Chris Tucker, che ha viaggiato in Africa insieme al frontman degli U2. Tucker ha detto al pubblico dello Shrine Auditorium “Dio ci ha benedetto con Bono”. Tucker ha introdotto i Roots, che hanno suonato “Sunday Bloody Sunday” e “Pride“aggiungendo delle loro parole ai testi originali e includendo un frammento della canzone “War” alla fine.

Bono alla fine è salito sul palco, raccontando alla folla come si cresce a Dublino e i conflitti religiosi che ci sono nella sua patria, citando anche l’opera di Martin Luther King e dell’influenza di questo storico personaggio sulla sua persona. Lo spirito di MLK sembrava aleggiare sull’auditorium mentre il discorso di Bono culminava con una litania di dichiarazioni nello stile di King, ognuna delle quali iniziava con “Dio è…” e con Bono che alzava la voce sempre di più. Vedere il pubblico alzarsi in piedi, fila dopo fila, mentre Bono parlava, è stata una cosa mozzafiato.





Bono a Vanity Fair

28 03 2007

Bono at Vanity Fair

(Bono parla con il direttore di Vanity Fair)

Bono, che ha già alle spalle due esperienze come redattore maturate al quotidiano londinese Indipendent e a quello francese Libération, ci proverà anche con Vanity Fair.

Bono sarà il redattore-ospite del numero di luglio della rivista, che per l’occasione accantonerà alcuni dei suoi abituali argomenti in favore di storie riguardanti l’Africa.

Graydon Carter, editore di Vanity Fair, ha così parlato al New York Times: “Non credo che ci sia un redattore al mondo che non farebbe attenzione se Bono dicesse di voler mettere mano a una rivista”.

Vanity Fair ha già dedicato un numero (quello di marzo) all’ambiente e realizza considerabili articoli di politica, ma dedica molto spazio anche alle celebrità e al glamour.

Bono, che ha portato avanti la campagna per l’annullamento del debito e per la riduzione della povertà in Africa e ha focalizzato la sua attenzione sul problema dell’AIDS, ha detto che è stato attratto da Vanity Fair per la sua abilità nel raccontare bene le storie.

“Abbiamo bisogno di migliorare nel raccontare storie… Dobbiamo migliorare nel raccontare le storie africane di successo oltre che alle storie d’orrore” ha affermato.

Bono spera di stabilire il record di vendite con il numero di luglio.