Bono preso di mira dal gossip

11 01 2008

L’esame è andato benone per fortuna (30 & lode per la precisione ;) ).
Quindi posso davvero concerdermi qualche minuto qui sul blog per segnalarvi un fatto: ultimamente il nostro caro Bono Vox pare essere molto presente tra le news dei siti di gossip.
Ecco l’indovinello proposto da Gossipblog: indovina la rock star!
Invece il sito di GOSSIPando preferisce essere esplicito e pubblica alcune foto del leader degli U2, scattate pochi giorni fa durante il suo incontro con Nicolas Sarkozy all’Eliseo (fatevi un giretto sul sito per farvi un’idea).
Ecco come viene descritto: Bono in stile “Harry Potter attempato”.
In entrambi i casi si sottolinea il look discutibile del nostro cantante irlandese e si fa notare come la sua figura sia parecchio appesantita.

E voi, che ne pensate?





Gli U2 evasori fiscali?

30 10 2007

Dopo le accuse di essere un palazzinaro e dopo esser stato criticato per avere l’intenzione di costruire un grattacielo nella bella Dublino, continuano le illazioni sulla vita di Bono e sulle sue scelte: a leggere le news del Festivalbar sembrerebbe che il leader degli U2, se da una parte è un attivista contro il dilagare dell’AIDS in Africa, dall’altro però sarebbe un evasore fiscale. E anche i suoi compagni di gruppo non sarebbero da meno.

In questi giorni, secondo i bilanci consegnati al Registro delle Imprese Irlandesi, [gli U2] avrebbero incassato nell’ultimo anno più di 20 milioni di euro. Da questa bella cifra, però, ben 18 milioni sarebbero stati usati per pagare stipendi da capogiro a cinque impiegati misteriosi. In realtà, per gli esattori fiscali, questi cinque fortunati beneficiari altro non sarebbero che i quattro membri della band più il loro manager e amministratore Paul McGuinness. Per il momento, da parte del gruppo, nessun commento ufficiale.

Mah! Cosa ne pensate voi? Queste notizie sono solo un modo per sputare fango sulla figura di Bono, oppure ci potrebbe essere qualche reale riscontro?





In arrivo la “U2 Tower”

17 10 2007

u2 tower

Leggo e riporto direttamente da Alice:

A Dublino arriva la “U2 Tower”
Un nuovo studio-grattacielo alto 120 metri per la band di Bono

Un grattacielo tutto per loro. Costerà 200 milioni di euro e sarà il più alto di Dublino. Il nuovo studio di registrazione degli U2 sorgerà in un avveniristico palazzo progettato dal celebre architetto britannico Norman Foster su commissione del consorzio immobiliare Geranger Ltd, di cui sono soci i musicisti della band.
La costruzione dell’edificio, già ribattezzato “U2 Tower” (in foto potete vedere come dovrebbe apparire questa torre), avrà inizio il prossimo anno e sarà ultimata nel 2011. Oltre al nuovo studio di registrazione, che occuperà solo gli ultimi piani, troveranno spazio nella torre anche un albergo a cinque stelle, ristoranti, appartamenti di lusso e alloggi a basso costo.
E c’è già chi fa i conti in tasca a Bono e si chiede se questa avventura immobiliare non sia in contraddizione con il suo spirito umanitario.

E voi che dite? Questa rappresenta una contraddizione con l’impegno sociale di Bono? Oppure questa critica non ha alcuna fondamento?





Bono premiato ai NAACP Image Awards

28 03 2007

(il discorso di Bono ai NAACP Image Awards)

Con un discorso che avrebbe potuto fare Martin Luther King Jr, sorridendo con orgoglio, Bono ha accettato il Chairman’s Award alla 38° cerimonia dei NAACP Image Awards (National Association for the Advancement of Colored People) tenutasi venerdì 2 marzo a Los Angeles.

Il tributo di 20 minuti ha incluso un nuovo video che mostrava i dettagli della lunga corsa di Bono per combattere la povertà e l’AIDS in Africa, così come un elogio al comico Chris Tucker, che ha viaggiato in Africa insieme al frontman degli U2. Tucker ha detto al pubblico dello Shrine Auditorium “Dio ci ha benedetto con Bono”. Tucker ha introdotto i Roots, che hanno suonato “Sunday Bloody Sunday” e “Pride“aggiungendo delle loro parole ai testi originali e includendo un frammento della canzone “War” alla fine.

Bono alla fine è salito sul palco, raccontando alla folla come si cresce a Dublino e i conflitti religiosi che ci sono nella sua patria, citando anche l’opera di Martin Luther King e dell’influenza di questo storico personaggio sulla sua persona. Lo spirito di MLK sembrava aleggiare sull’auditorium mentre il discorso di Bono culminava con una litania di dichiarazioni nello stile di King, ognuna delle quali iniziava con “Dio è…” e con Bono che alzava la voce sempre di più. Vedere il pubblico alzarsi in piedi, fila dopo fila, mentre Bono parlava, è stata una cosa mozzafiato.





Bono a Vanity Fair

28 03 2007

Bono at Vanity Fair

(Bono parla con il direttore di Vanity Fair)

Bono, che ha già alle spalle due esperienze come redattore maturate al quotidiano londinese Indipendent e a quello francese Libération, ci proverà anche con Vanity Fair.

Bono sarà il redattore-ospite del numero di luglio della rivista, che per l’occasione accantonerà alcuni dei suoi abituali argomenti in favore di storie riguardanti l’Africa.

Graydon Carter, editore di Vanity Fair, ha così parlato al New York Times: “Non credo che ci sia un redattore al mondo che non farebbe attenzione se Bono dicesse di voler mettere mano a una rivista”.

Vanity Fair ha già dedicato un numero (quello di marzo) all’ambiente e realizza considerabili articoli di politica, ma dedica molto spazio anche alle celebrità e al glamour.

Bono, che ha portato avanti la campagna per l’annullamento del debito e per la riduzione della povertà in Africa e ha focalizzato la sua attenzione sul problema dell’AIDS, ha detto che è stato attratto da Vanity Fair per la sua abilità nel raccontare bene le storie.

“Abbiamo bisogno di migliorare nel raccontare storie… Dobbiamo migliorare nel raccontare le storie africane di successo oltre che alle storie d’orrore” ha affermato.

Bono spera di stabilire il record di vendite con il numero di luglio.





Edun arriva in Italia

28 02 2007

Edun

In questi mesi ho trascurato questo blog, per una serie di motivi: esami e lezioni all’università (devo impegnarmi al massimo se voglio riuscire a laurearmi a novembre!), allenamenti e partite, lavoro presso il giornale in cui scrivo e ripetizioni, e un maggiore interesse per le altre tematiche che interessano gli altri miei due blog. A farne le spese è stato il mio interesse verso gli U2 che sta scemando. Non che adesso abbia una considerazione minore nei loro confronti: semplicemente sto esplorando nuovi generi musicali che attirano di più la mia attenzione. E poi non ho più nemmeno il tempo di scovare news sul loro conto e di mettermi a tradurre gli articoli dall’inglese.

Oggi però ho scovato un articolo proprio sul giornale riguardante la linea d’abbigliamento dei coniugi Hewson. ;) Ve lo riporto:

 

Arriva in Italia…

“Edun”, una missione tra moda e musica

Una collezione rispettosa dei principi equo-eco-solidali, parola di Bono Vox

L’ispirazione è quella trovata nei versi del poeta Rainer M. Rilke e arricchita dalla lussureggiante suggestione del paesaggio irlandese. Così Bono, voce della celebre rock band U2, e sua moglie Ali Hewson, in collaborazione con il designer newyorkese Rogan Gregory, lanciano nel 2006 la linea Edun (“Nude”, letto al contrario).
Questa collezione, già da poco presente negli eleganti Department Storse Barneys a New York e da Harvey Nichols a Londra, oggi arriva anche in Italia e sarà presentata alla stampa i primi di aprile.
La battaglia di Bono a favore dei più deboli è iniziata nel 1999 con la campagna per abolire il debito dei paesi poveri: da allora 20 nazioni hanno visto annullato il loro deficit con i paesi occidentali, e oggi il progetto “Edun” va oltre la beneficenza, è una forma di solidarietà immediata e concreta che va oltre le ideologie.
L’intera linea è realizzata interamente in fibre naturali attraverso piccole aziende avviate appositamente per questo progetto in Africa, India e Sud America.
La fonte di tessuti e materiale grezzo cambia di stagione in stagione, anche secondo le esigenze di fabbricazione di ogni singola collezione. “Edun” acquista i tessuti dalle migliori aziende in Europa, Giappone ed Africa del nord. I lavorati a maglia sono invece totalmente realizzati in Perù, e il cotone organico (utilizzato per il 30% dei prodotti venduti) è coltivato da imprese africane.
Jeans, t-shirt, abiti e felpe… inutile dire che il punto di forza è la ‘Naturale Bellezza’ racchiusa in ogni capo.
Una curiosità è che in ogni paio di jeans è ricamata la dichiarazione: We carry the story of the people who make our clothes around with us (“Portiamo con noi la storia delle persone che fanno i nostri vestiti”).
“Nasce così un nuovo capitolo nella storia della moda, ancora tutta da raccontare. Noi di “Edun” ci auguriamo che anche altri la trovino coinvolgente e decidano di scriverla insieme a noi”: così dichiarano Bono, Ali e Rogan.
Non ci resta che aspettare…

di Rossana Cuoccio





La probabile set-list dei concerti australiani

6 11 2006

(foto del Telstra Stadium di Sydney)

Gli U2 hanno cominciato a provare sul serio per il rilancio del Vertigo Tour di martedì sera. Se volete rimanere sorpresi da ciò che suoneranno, smettete di leggere qui.

La lista seguente è ciò che è stato riferito dai fan che hanno sentito le prove di domenica.

City of Blinding Lights
Vertigo
Elevation – Locomotion (Kylie Minogue snippet)
Until the End of the World
New Year’s Day
Kite (new version with Bono singing alone at start, then Adam joins in, then full band comes in later)
Walk On (full band)
Beautiful Day
Stuck in a Moment
Sometimes You Can’t Make it On Your Own
Love and Peace or Else
Sunday Bloody Sunday
Bullet the Blue Sky
Miss Sarajevo

NB: abbiamo visto un resoconto che non includeva “New Year’s Day”.

Source: www.U2tours.com

Tradotto dalla sottoscritta.





Un sabato sera particolare per gli U2

6 11 2006

 

Gli U2 si stanno preparando all’apertura del tour australiano affrontando giri da brivido in un parco di divertimenti e alzandosi vicino a un tigre del Bengala.

La band, che ricomincerà il suo tour mondiale martedì sera dopo una postposizione di otto mesi, ha rischiato una dose  di vertigini affrontando le più spaventose corse al Dreamworld sulla Gold Coast.

Il frontman Bono, il chitarrista The Edge, il bassista Adam Clayton e il batterista Larry Mullen Jnr avevano a loro completa disposizione il parco di divertimenti sabato sera.

I quattro quarantenni hanno preso una pausa dalle prove per provare questi giri da brivido come sul Giant Drop, Wipeout, Tower of Terror, the Cyclone Rollercoaster e The Claw.

Sono anche stati sottoposti a un incontro ravvicinato con Mohan, una tigre del Bengala di dodici anni, nel parco a tema “Tiger Island”.

Gli U2, che non suonano un concerto in Australia dal 1998, si sono stabiliti sulla Gold Coast da mercoledì scorso, con i membri della band che regolarmente si mescolano ai fan fuori dal lussuoso hotel.

Circa 50,000 persone sono attese al Queensland Stadium e all’Athletics Centre (un tempo l’ANZ Stadium) di Brisbane per l’apertura del tour che si terrà martedì.

L’ultimo importante concerto del gruppo è stato al River Plate Stadium a Buenos Aires all’inizio di marzo.

Il gruppo è volato dal Brasile a Sydney ma è andato verso casa senza suonare un concerto  dopo che un parente di un membro della band si è ammalato.

Da quando hanno fatto il loro ultimo tour in Australia, gli U2 hanno prodotto due dei loro album più acclamati criticamente – “All That You Can’t Leave Behind” e “How To Dismantle an Atomic Bomb”.

E’ previsto che del materiale proveniente dal nuovo album che sarà realizzato il prossimo anno – tra cui una cover degli scozzesi The Skids, una band punk, ovvero “The Saints Are Coming” e una nuova canzone “Window In The Skies” – potrebbe esser provata sul pubblico australiano.

Gli U2 saranno supportati dal vincitore del Grammy Award per Best Hip Hop, Kayne West.

Nel frattempo, il primo ministro britannico Tony Blair ha detto in un’intervista radiofonica inglese che la hit degli U2 del 1987, “Where The Streets Have No Name” è la sua canzone preferita di tutti i tempi.

Scritta a riguardo della divisione e della violenza in Irlanda, la canzone fa ancora parte regolarmente della lista delle canzoni dei concerti degli U2.

Gli U2 suoneranno al Telstra Stadium di Sydney nelle serate di venerdì e sabato prima di dirigersi verso Adelaide, Melbourne e poi verso la Nuova Zelanda.

Fonte: (c) AAP, 2006.

Tradotto dalla sottoscritta.





Bono l’ipocrita… secondo il Daily Mail

19 10 2006

bono on daily mail

Dal sito del giornale inglese “The Daily Mail”, notizia pubblicata nell’agosto 2006.

Mi scuso anticipatamente per la traduzione non perfetta, ma ho trovato questo articolo veramente tosto. O forse sono io che perdo colpi in inglese? Spero di no! Comunque se qualcuno rilevasse errori, può gentilmente segnalarmelo qui. Alla fine infatti troverete la versione originale del pezzo.
Inoltre vorrei sapere cosa ne pensate di questa faccenda che coinvolge Bono Vox. Grazie!

San Bono” l’ipocrita?

di Paul Scott

Ingraziandosi imprenditori finiti in carcere e pagando meno tasse possibili. Ecco come il frontman degli U2 ha costruito un impero finanziario di £1 miliardo… mentre si prende gioco di noi per rendere la povertà parte della storia.

Per la band di uomini super ricchi e menager, la parte migliore di una festa di compleanno assai elegante che era stata organizzata allo zoo di San Francisco era un’improvvisata jam session di chitarra. Dopo che i membri di un gruppo radunato ha strimpellato im modo disarmonico una serie di brani dei Beatles, la stanza è diventata silenziosa quando un ospite – che indossava occhiali oversize, suo marchio di fabbrica – ha cominciato a cantare una canzone che aveva scritto proprio per l’occasione.

Per Bono, una delle più grandi rock star del mondo, non era una tipica serata, soprattutto perché uno dei membri dell’improvvisata band di accompagnamento della serata era un finanziere che tempo fa era stato arrestato perchè coinvolto in un gravissimo scandalo azionario.

Ma il frontman degli U2 e salvatore sedicente del Terzo Mondo sta conducendo una compagnia decisamente inusuale in questi giorni.

Ne è prova, per esempio, la sua decisione questa settimana di comprare la più grande quota della rivista Forbes (NB: Forbes è una rivista americana di economia e finanza fondata nel 1917 da B.C.Forbes), quella bibbia del capitalismo e flagello della Sinistra liberale.

Con la sua immagine di attivista di campagne e eroe dell’anti povertà, Bono ha di recente preso la controversa decisione di trasferire l’impero finanziario degli U2 in Olanda per evitare di pagare le tasse.

Non è dunque sorprendente che la star si trovi sempre più sotto attacco – persino dai suoi stessi fan – tra accuse di ipocrisia.

Quindi cos’è accaduto a San Bono? La sua trasformazione, secondo coloro che lo conoscono, è parte del piano della star quaranteseienne di staccarsi dalle performance musicali e spostarsi nei mondi dell’alta finanza e della politica. Leggi il seguito di questo post »