Foto della consegna dell’onorificenza a cavaliere onorario

31 03 2007

Bono e AliBono e Ali2Bono e Ali4Bono, Ali & the Ambassador





Bono premiato dal Regno Unito per il suo lavoro nel sociale e nella musica

31 03 2007

Bono

Nella mattinata del 29 marzo 2007 l’ambasciatore inglese David Reddaway ha offerto a Bono la nomina a cavaliere onorario per conto di Sua Maestà la Regina in riconoscimento dei suoi servizi nell’industria musicale e per il suo lavoro umanitario.

“Che anno fantastico per un irlandese ricevere un premio dalla Gran Bretagna” ha detto Bono dopo aver ricevuto il premio. “Il processo di pace è continuato fino a una conclusione, la cancellazione del debito – iniziata in Gran Bretagna – ha permesso a 20 milioni di bambini di andare a scuola, la squadra di rugby inglese è entrata in Croke Park tra fragorosi applausi, silenzio per “God Save The Queen“, poi la squadra irlandese li ha martellati. Non potevo essere più orgoglioso di così. Vorrei ringraziare l’ambasciatore di Sua Maestà per avermi dato questa onorificenza nella mia città”.

La famiglia e gli amici si sono uniti a Bono per una cerimonia privata a Glencairn, la residenza degli ambasciatori – Edge e Adam erano presenti insieme a Guggi e Gavin Friday.

L’ambasciatore ha detto che la nomina a cavaliere onorario riconosce la straordinaria campagna di Bono per combattere la povertà mondiale, la quale ha focalizzato l’attenzione internazionale sulla sventura dell’Africa, l’epidemia di AIDS e la crisi del debito del Terzo Mondo.

“Bono ha giocato un ruolo chiave nel persuadere i governi e le istituzioni internazionali a cancellare molti dei vecchi debiti contratti dalle nazioni più povere. Noi in Gran Bretagna apprezziamo particolarmente il suo lavoro durante il nostro G8 e nella presidenza dell’UE nel 2005.

Siamo felici che Bono abbia accettato questa onorificenza, e non vediamo l’ora che i suoi continui sforzi insieme ai nostri facciano crescere la consapevolezza e cambino le politiche per migliorare la vita della gente più povera del mondo”.





Gli U2 lavorano al nuovo album

30 03 2007

Gli U2 hanno annunciato di aver iniziato a lavorare al loro nuovo album.

Il chitarrista The Edge ha detto che la band sta lavorando con il produttore Rick Rubin al seguito dell’album del 2004 “How To Dismantle An Atomic Bomb”.

The Edge ha detto a Rolling Stone:”Stiamo lavorando a delle nuove canzoni e ci stiamo perdendo nella musica. Non penso che proveremo e penseremo troppo su quello che faremo, stiamo solo scrivendo molto e vedremo cosa ne uscirà.

Ci stiamo concedendo il lusso di lavorare solamente sulle canzoni”.





Bono premiato ai NAACP Image Awards

28 03 2007

(il discorso di Bono ai NAACP Image Awards)

Con un discorso che avrebbe potuto fare Martin Luther King Jr, sorridendo con orgoglio, Bono ha accettato il Chairman’s Award alla 38° cerimonia dei NAACP Image Awards (National Association for the Advancement of Colored People) tenutasi venerdì 2 marzo a Los Angeles.

Il tributo di 20 minuti ha incluso un nuovo video che mostrava i dettagli della lunga corsa di Bono per combattere la povertà e l’AIDS in Africa, così come un elogio al comico Chris Tucker, che ha viaggiato in Africa insieme al frontman degli U2. Tucker ha detto al pubblico dello Shrine Auditorium “Dio ci ha benedetto con Bono”. Tucker ha introdotto i Roots, che hanno suonato “Sunday Bloody Sunday” e “Pride“aggiungendo delle loro parole ai testi originali e includendo un frammento della canzone “War” alla fine.

Bono alla fine è salito sul palco, raccontando alla folla come si cresce a Dublino e i conflitti religiosi che ci sono nella sua patria, citando anche l’opera di Martin Luther King e dell’influenza di questo storico personaggio sulla sua persona. Lo spirito di MLK sembrava aleggiare sull’auditorium mentre il discorso di Bono culminava con una litania di dichiarazioni nello stile di King, ognuna delle quali iniziava con “Dio è…” e con Bono che alzava la voce sempre di più. Vedere il pubblico alzarsi in piedi, fila dopo fila, mentre Bono parlava, è stata una cosa mozzafiato.





Bono a Vanity Fair

28 03 2007

Bono at Vanity Fair

(Bono parla con il direttore di Vanity Fair)

Bono, che ha già alle spalle due esperienze come redattore maturate al quotidiano londinese Indipendent e a quello francese Libération, ci proverà anche con Vanity Fair.

Bono sarà il redattore-ospite del numero di luglio della rivista, che per l’occasione accantonerà alcuni dei suoi abituali argomenti in favore di storie riguardanti l’Africa.

Graydon Carter, editore di Vanity Fair, ha così parlato al New York Times: “Non credo che ci sia un redattore al mondo che non farebbe attenzione se Bono dicesse di voler mettere mano a una rivista”.

Vanity Fair ha già dedicato un numero (quello di marzo) all’ambiente e realizza considerabili articoli di politica, ma dedica molto spazio anche alle celebrità e al glamour.

Bono, che ha portato avanti la campagna per l’annullamento del debito e per la riduzione della povertà in Africa e ha focalizzato la sua attenzione sul problema dell’AIDS, ha detto che è stato attratto da Vanity Fair per la sua abilità nel raccontare bene le storie.

“Abbiamo bisogno di migliorare nel raccontare storie… Dobbiamo migliorare nel raccontare le storie africane di successo oltre che alle storie d’orrore” ha affermato.

Bono spera di stabilire il record di vendite con il numero di luglio.