
Dal sito del giornale inglese “The Daily Mail”, notizia pubblicata nell’agosto 2006.
Mi scuso anticipatamente per la traduzione non perfetta, ma ho trovato questo articolo veramente tosto. O forse sono io che perdo colpi in inglese? Spero di no! Comunque se qualcuno rilevasse errori, può gentilmente segnalarmelo qui. Alla fine infatti troverete la versione originale del pezzo.
Inoltre vorrei sapere cosa ne pensate di questa faccenda che coinvolge Bono Vox. Grazie!
San Bono” l’ipocrita?
di Paul Scott
Ingraziandosi imprenditori finiti in carcere e pagando meno tasse possibili. Ecco come il frontman degli U2 ha costruito un impero finanziario di £1 miliardo… mentre si prende gioco di noi per rendere la povertà parte della storia.
Per la band di uomini super ricchi e menager, la parte migliore di una festa di compleanno assai elegante che era stata organizzata allo zoo di San Francisco era un’improvvisata jam session di chitarra. Dopo che i membri di un gruppo radunato ha strimpellato im modo disarmonico una serie di brani dei Beatles, la stanza è diventata silenziosa quando un ospite – che indossava occhiali oversize, suo marchio di fabbrica – ha cominciato a cantare una canzone che aveva scritto proprio per l’occasione.
Per Bono, una delle più grandi rock star del mondo, non era una tipica serata, soprattutto perché uno dei membri dell’improvvisata band di accompagnamento della serata era un finanziere che tempo fa era stato arrestato perchè coinvolto in un gravissimo scandalo azionario.
Ma il frontman degli U2 e salvatore sedicente del Terzo Mondo sta conducendo una compagnia decisamente inusuale in questi giorni.
Ne è prova, per esempio, la sua decisione questa settimana di comprare la più grande quota della rivista Forbes (NB: Forbes è una rivista americana di economia e finanza fondata nel 1917 da B.C.Forbes), quella bibbia del capitalismo e flagello della Sinistra liberale.
Con la sua immagine di attivista di campagne e eroe dell’anti povertà, Bono ha di recente preso la controversa decisione di trasferire l’impero finanziario degli U2 in Olanda per evitare di pagare le tasse.
Non è dunque sorprendente che la star si trovi sempre più sotto attacco – persino dai suoi stessi fan – tra accuse di ipocrisia.
Quindi cos’è accaduto a San Bono? La sua trasformazione, secondo coloro che lo conoscono, è parte del piano della star quaranteseienne di staccarsi dalle performance musicali e spostarsi nei mondi dell’alta finanza e della politica.
Perchè dietro Bono, con la sua facciata da uomo delle genti, stà qualcuno il cui amore per i soldi è collegato solo all’ossessione di accumularne sempre più.
Alla fine, il cantante irlandese ha tranquillamente stabilito un fondo azionario privato per investire più di £1 miliardo in una serie di iniziative imprenditoriali redditizie.
L’anno scorso ha fondato “Elevation Partners” (NB2 da Wikipedia: Elevation Partners è un’azienda a fondo azionario che investe in proprietà intellettuali, media e compagnie d’intrattenimento. I suoi fondatori includono Roger McNamee, un membro fondatore della Silver Lake Partners e Integral Capital Partners; Marc Bodnick, uno dei principali fondatori della Silver Lake; Fred Anderson, della Apple Computer; John Riccitiello, ex presidente della Electronic Arts; Bret Pearlman, un precedente direttore menageriale del Blackstone Group; e il cantante degli U2, Bono Vox. Nel novembre 2005, Elevation ha investito $300 milioni per creare un’alleanza tra gli sviluppatori di video giochi Bio Ware e Pandemic Studios, diventando uno degli sviluppatori più indipendenti del mondo. Ha anche investito $100 milioni in Move.com, che fa servizi di informazioni. Nell’agosto 2006, Elevation ha annunciato di aver fatto un investimento in Forbes Media, una compagnia parente della rivista “Forbes Magazine”e di Forbes.com), nome usato in ricordo di una canzone degli U2 (NB3: “Elevation” dell’album “All that you can’t leave behind”), con le cinque precedenti figure del mondo del business, tra cui l’ex funzionario capo della Apple Computers.
Gli esperti prevedono che l’iniziativa imprenditoriale raddoppierà la fortuna personale di Bono di £400 milioni nei prossimi dieci anni.
Le sue proprietà includono una villa nel Sud della Francia e un suntuoso palazzo in stile italiano che sovrasta il mare, vicino a Dublino, senza menzionare l’attico da £15 milioni nel quartiere Upper West di Manhattan che ha comprato dal boss della Apple, Steve Jobs.
L’appartamento, che comprende due piani della torre nord di ventisette piani del super esclusivo edificio San Remo, è considerato come una della 40 proprietà di prim’ordine i New York e vanta porte di nickel e bronzo e finestre che vanno dal pavimento al soffitto che costano £40,000 ciascuna.
L’edificio, che è anche casa di Steven Spielberg, è così selettiva che la commissione di direzione una volta ha votato contro i tentativi di Madonna di trasferirsi.
Avendo detto ciò, coloro che hanno visitato l’appartamento di Bono con le sue pareti e i pavimenti di pietra all’avanguardia, lo descrivono <<senza fascino e nuda>>.
Nonostante la sua enorme terrazza assolata con incredibile vista su Central Park, una visitatore ha così commentato: <<Non c’è assolutamente calore>>.
In cima alla sua sontuosa proprietà nell’esclusivo quartiere Killiney di Dublino – che condivide con la moglie Ali e i loro figli, le figlie Jordan, 17, e Eve, 15, e i figli Elijah, 7, e Jogn Abraham, 6 – la scaltra star ha pagato £3 milioni due anni fa per la casa del suo vicino e ha unito le due case con un corridoio.
Bono, il cui vero nome è Paul Hewson, possiede anche una Maserati familiare nella flotta delle sue auto lussuose ed è conosciuto per il suo gusto per il cibo prelibato. E’ conosciuto anche come conoscitore di vini, che spende regolarmente migliaia di pounds per una sola bottiglia nel suo ristorante newyorkese preferito.
Lui e gli altri tre membri degli U2, Adam Clayton, Larry Mullen e il chitarrista David “The Edge” Evans, hanno anche investito in Vertigo 3, un Airbus A320, per volare secondo il loro stile durante il loro tour mondiale.
A bordo c’è il sacerdote a tempo pieno del cantante e il suo personale consigliere spirituale, Padre Jack, che viaggia in ogni parte del mondo con lui.
Tutto ciò da un uomo che, con Bob Geldof, è stato il principale organizzatore dietro i concerti del Live 8 dell’anno scorso e che ha esercitato personalmente pressioni politiche sui leader dell’Occidente per ottenere $50 miliardi di aiuti per le nazioni più povere del pianeta.
Naturalmente, nessuno può lesinare il bene che Bono ha fatto. Ciò che lo lascia esposto a queste accuse di ipocrisia è la decisione degli U2, annunciata questa settimana, di trasferire parte della sua operazione miliardaria (la band è la più proficua al mondo, con un guadagno di £141 milioni lo scorso anno) dall’Irlanda ad Amsterdam dopo che il governo irlandese ha dichiarato di voler riformare le sue famose tasse clementi per gli artisti.
Ma il gruppo – e in particolar modo il suo leader carismatico – è ben conosciuto nell’industria per il suo acuto senso per il business.
Il loro impero, controlato dalla Principle Managemente, è composto da una miriade di compagnie interconnesse designate per minimizzare l’ammontare di tasse che i membri della band devono pagare. Diversamente dalla maggior parte dei musicisti, i quattro controllano tuttora i diritti lucrativi di tutta la loro musica.
Bono ha cercato instacabilmente di crearsi contatti nel mondo del capitale imprenditoriale. Uno di questi è Roger McNamee, con cui dirige Elevation Partners.
McNamee, un cinquantenne goffo dai lunghi capelli, musicista part-time che guida una dimessa Toyota Camry, è famoso per essere uno dei più intelligenti affaristi nella Silicon Valley della California, con una fortuna personale che va oltre i $100 milioni.
Si dice he egli abbia scoperto lo spirito del cantante per gli affari e il suo potenziale per aiutare la nuova compagnia ad aprire le porte all’intrattenimento e ai media.
Elevation ha già investito più di £200 milioni per la fusione di due aziende di giochi per computer e l’anno scorso ha fatto un’offerta per Eidos, i creatori di Lara Croft: Tomb Raider.
Tutte cose dall’alto potenziale – e fonti in America hanno detto al Mail questa settimna che la star è al momento interessata a comprare una quota del grande gruppo statunitense di giornali, Knight Ridder, da aggiungere alla sua ben pubblicizzata quota per BMG Publishing, che possiede i diritti delle canzoni dei Coldplay e di Christina Aguilera.
Ma il suo rilevamento del 40% di Forbes, il cui costo è circa £160 milioni, ad aver catapultato Bono nella classe della finanza societaria.
La rivista, fondata 89 anni fa, descritta come “il fondamentale portavoce del capitalismo”, è nota per le sue liste dalle 100 persone più ricche alle case più costose (nell’edizione corrente, gli U2 vengono al quarto posto nell’elenco del celebrità più ricche del mondo).
Il precedente candidato presidenziale degli U.S. Steve Forbes, che è redattore capo e la cui famiglia sta per trarre un enorme profitto dall’affare, si è lasciato scappare questa settimana che Bono era già un accanito lettore della rivista – notizia che difficilmente aiuterà le sue credenziali.
E nemmeno lo aiuterà la jam session con l’affarista dello scandalo che era un ospite alla festa a San Francisco per il compleanno di Roger McNamee due mesi fa.
L’ex banchiere di New York, Frank Quattrone, 50, è un aspirante rocker che è stato in prigione due anni fa per aver preso parte in un presunto occultamento durante un’investigazione governativa sulla vendita di milioni di dollari di titoli azionari.
L’ex banchiere del Credito Svizzero, che guadagnava oltre £75 milioni all’anno, ha ricevuto una sentenza di 18 mesi, ma ha fatto appello contro di essa e a marzo la sua sentenza è stata rovesciata.
E’ il coinvolgimento di Bono con tali persone che ha fatto squillare campanelli d’allarme presso l’Interscope, la sua compagnia discografica, che teme che ciò possa danneggiare la sua reputazione di uomo qualunque. Le loro preoccupazioni arrivano insieme alle voci che ritengono che Bono stia considerando di ridurre la sua carriera musicale e di spostarsi nella politica – così come voci riguardo tensioni con i suoi compagni di gruppo circa la sua indaffarata e costante diplomazia in giro per il mondo -.
Un dirigente della Interscope ha dichiarato al Mail:<< Bono è cool come una persona lo percepisce. Ecco perchè i fan lo adorano.
Sebbene sia coivolto nei mondi della politica e della finanza a causa del suo lavoro caritativo e della sua carriera, riesce sempre in qualche modo a rimanere al di sopra.
E’ consapevole che se la sua immagine continuasse ad essere associata sempre di più ai soldi rispetto al suo talento, essa rimarrebbe danneggiata agli occhi della gente che compra i suoi dischi.
Ecco perchè non riesco a capire il suo acquisto di quote della Forbes. E’ sbagliato per la sua immagine e, all’esterno, manda un terribile messaggio.
Questo e tutti i dettagli sulle infrazioni delle tasse della band che sono diventati pubblici sono davvero preoccupanti perchè penso potrebbero scagliare le persone contro di loro – e ciò sarebbe un disastro perchè bono ha fatto delle cose veramente meravigliose, non solo nella musica ma anche con le sue campagne umanitarie>>.
<<Non c’è alcun dubbio che Bono e Elevation progettano di diventare grandi operatori economici>>, ha detto al Mail Matt Marshall, giornalista finanziario degli Stati Uniti.
<<Conosco molto bene Roger McNamee ed è una della persone più astute della Silicon Valley.
Ma non penso che Bono sia lì solo per il suo nome. Stavo parlando recentemente con un dirigente della Hewlett Packard che ha fatto affari con Bono e mi ha detto che lui è incredibilmente concentrato.
Tutti non avrebbero dubbi nell’aiutarlo ad aumentare il suo bilancio bancario già massiccio. Ma ciò causerà la perdita dell’aureola per Saint Bono?
St Bono the hypocrite?
By PAUL SCOTT
Last updated at 23:04pm on 11th August 2006
Cosying up to jailed tycoons and paying as little tax as possible. How U2’s frontman built a £1billion business empire … while bullying the rest of us to make poverty history.
For the band of super rich moneymen and corporate suits, the highlight of an impossibly glitzy birthday party being staged at the San Francisco zoo was an impromptu guitar jam session. After members of the assembled throng had strummed tunelessly through a series of Beatles numbers, the room fell silent as one guest – bedecked with his trademark oversized sunglasses – began to serenade the evening’s multi-millionaire host with a song he had written specially for the occasion.
For Bono, one of the biggest rock stars in the world, it was not a typical gig, particularly as one member of the soiree’s improvised backing band was a one-time jailed financier embroiled in an infamous shares scandal.
But then the U2 frontman and self-styled saviour of the Third World has been keeping some decidedly unusual company these days.
Witness, for example, his decision this week to buy a major share in Forbes magazine, that bible of capitalism and scourge of the liberal Left.
None of which is very rock ‘n’ roll, and all rather at odds, one would think, with his image as campaigning activist and anti-poverty hero – especially given his recent highly controversial decision to relocate U2’s business empire to Holland to avoid paying tax.
It is not surprising that the formerly feted star is finding himself increasingly under attack – even from his own fans – amid accusations of hypocrisy.
So just what has happened to Saint Bono? His transformation, according to those who know him, is all part of the 46-year-old star’s plan to move away from performing and into the worlds of high finance and politics.
For behind Bono’s working-class, man-of-the people facade lies someone whose love of money is matched only by his obsession with making even more of it.
To that end, the Irish-born singer has quietly established a private equity fund to invest more than £1billion in a series of money-making ventures.
He set up Elevation Partners, named after a U2 song, last year with five former senior figures from the world of business, including the former chief financial officer of Apple Computers.
Experts predict the venture could double Bono’s personal fortune of £400 million in the next ten years.
He has a property portfolio that includes a villa in the South of France and a lavish Italian-style palazzo overlooking the sea near Dublin, not to mention the £15 million penthouse on Manhattan’s Upper West side he bought from Apple boss Steve Jobs.
The apartment, which takes up two floors of the 27-storey north tower of the ultra-exclusive San Remo building, is listed as one of New York’s top 40 properties and boasts 12ft nickel and bronze doors and floor-to-ceiling windows costing £40,000 each.
The building, which is also home to Steven Spielberg, is so select that its management committee once blackballed Madonna’s attempts to move in.
Having said that, those who have visited describe Bono’s apartment, with its avant-garde stone walls and floors, as ‘charmless and stark’.
Despite its huge sun terrace with stunning views of Central Park, one visitor commented: ‘It has absolutely no warmth.’
Meanwhile, on top of his own lavish property in the upmarket Killiney district of Dublin – which he shares with his wife of 24 years, Ali, and their children, daughters Jordan, 17, and Eve, 15, and sons Elijah, seven, and six-year- old John Abraham – the shrewd star paid £3million two years ago for his neighbour’s house and linked the two with a corridor.
Bono, whose real name is Paul Hewson, also counts a familysized Maserati among his fleet of luxury cars and is known for his taste for fine food. He is also a noted wine connoisseur, who will regularly spend thousands on a single bottle at his favourite New York restaurants.
He and the three other members of U2, Adam Clayton, Larry Mullen and guitarist David ‘The Edge’ Evans, have also invested in Vertigo 3, an Airbus A320, to fly them around in style on their current world tour.
On board is the singer’s own fulltime priest and personal spiritual advisor, Father Jack, who travels everywhere with him.
All this from someone who, with Bob Geldof, was the prime mover behind last year’s Live8 concerts and personally lobbied Western leaders to secure a $50billion aid package for the world’s poorest countries.
Of course, no one can begrudge Bono the wealth he has made. What does leave him open to those accusations of hypocrisy is U2’s decision, announced this week, to move part of its multi-million pound operation (the band is the world’s most profitable, earning £141million last year) from Ireland to Amsterdam after the Irish government announced it was reforming its famously lenient tax laws for artists.
But then the group – and particularly its charismatic leader – are well known in the industry for their astute business sense.
Their empire, run by financial arm Principle Management, is made up of myriad interlinked companies designed to minimise the amount of tax the band members pay. Unlike most musicians, the bandmates still control the lucrative rights to all their own music.
Bono, meanwhile, has sought tirelessly to make contacts in the world of venture capital. One of these is Roger McNamee, with whom he now runs Elevation Partners.
McNamee, a long-haired, geeky 50-year-old part-time musician who drives a humble Toyota Camry, is famed as one of the smartest dealmakers in California’s ‘Silicon Valley’ with a personal fortune estimated to be more than $100million.
He is said to have spotted the singer’s head for business and his potential for helping the fledgling company open doors into entertainment and the media.
Elevation has already invested more than £200million in merging two computer games firms and last year made a bid for Eidos, the makers of Lara Croft: Tomb Raider.
All high-powered stuff – and sources in America told the Mail this week that the star is now interested in buying a stake in the large U.S. newspaper group Knight Ridder to add to his well-publicised bid for BMG Publishing, which owns the song rights to Coldplay and Christina Aguilera.
But it is his 40 per cent buy-out of Forbes, which cost close to £160million, that has catapulted Bono into the big league of corporate finance.
The 89-year- old magazine, described as ‘the ultimate mouthpiece of capitalism’, is known for its lists of everything from the 100 richest people to the most expensive homes (in the current edition, U2 come in at number four in the roll call of the world’s richest celebrities).
Former U.S. presidential candidate Steve Forbes, who is editor-in-chief and whose family stands to make a huge profit from the deal, let slip this week that Bono was already an avid reader of the magazine – news that will hardly help his right-on credentials.
Nor will that jamming session with a scandal-hit businessman who was a fellow guest at the San Francisco party thrown for Roger McNamee’s birthday two months ago.
Former New York investment banker Frank Quattrone, 50, who like McNamee is a would-be rocker, was jailed two years ago for his part in an alleged cover-up during a government investigation into the sale of millions of dollars of shares.
The former Credit Suisse banker, who earned upwards of £75million a year, was given an 18-month sentence, but appealed against it and in March his conviction was overturned. Later this month he will learn whether he must face a retrial.
It is Bono’s involvement with such people that has raised alarm bells at his record company Interscope, who fear it could damage his everyman reputation. Their concerns come at the same time as rumours that he is considering scaling back his music career and moving into politics – as well as tensions with his bandmates over his constant round of jet-hopping diplomacy.
One Interscope executive told the Mail: “Bono is about as cool as a person gets. That’s why his fans absolutely adore him.
“Though he has had to become involved in the worlds of politics and finance because of his charity work and his career, he has always somehow managed to remain above it.
“He has been acutely aware that if his image becomes more about his money than his talent, he will be very damaged in the eyes of the people who buy his records.
“That’s why I just can’t understand him buying into Forbes. It is just wrong for his image and, on the surface, sends out a terrible message that U2 are just like the
“That and all the details of the band’s tax breaks becoming public is really worrying because I think it could turn people against them – which would be a disaster because Bono has done some truly wonderful things, not only in music but with his campaigning.”
“There’s no doubt that Bono and Elevation plan to be big players,” U.S. financial journalist Matt Marshall told the Mail.
“I know Roger McNamee very well and he is one of the most astute people in Silicon Valley.
“But don’t think Bono is just there for his name. I was speaking recently to a senior executive from Hewlett Packard who has done business with Bono and she told me he is the real deal and incredibly focused.”
All of which will no doubt help him add to his already massive bank balance. But will it also result in Saint Bono losing his halo?













ciao
ho trovato il tuo blog su google
sto cercando di portare avanti un progetto di racconto collettivo…se ti interessa leggi la premessa in questo blog http://ilmioveroviaggioverso.blogspot.com …qui sono contenute tutte le informazioni che servono
se (nel caso sia interessato) hai bisogno di ulteriori info questo è il mio contatto msn ed e-mail skanet2003@yahoo.it
sempre se sei interessato ti chiedo gentilmente di “spargere la voce” per chi (secondo te) possa essere interessato
fammi sapere
scusa per il disturbo
Certo Bono non mi sembra il paladino del bene nel mondo… innalzare supercapitali e criticare capitalismo e potenti governi mi sembra un po’ ipocrita, certo è vero che solo chi ha mezzi potenti può far sentire più forte la sua voce.
un consiglio: articoli così lunghi stancano sul web, meglio che l’articolo lo traducevi liberamente, magari riassumendolo un po’..
Ho trovato il tuo articolo sul blog di Google. Premettendo che sono fan degli u2, mi rendo perfettamente conto che le loro ricchezze, accumulate comunque in anni di lavoro eccellente, siano esagerate per gente che vive tra un red carpet e l’altro, e che ha come impegno unicamente la promessa di elaborare un album ogni due-tre anni! Vorrei comunque spezzare una lancia a favore di Bono e compagni, ai quali, comunque, non si può contestare nulla dal punto di vista artistico, a differenza di altri “artisti” che non hanno neanche capacità tecniche, musicali e artistiche… Ily
Salve,sono un fan degli u2 spezzo anchio una lancia a suo favore,,,,loro fanno musica guadagnano spendono investono accumulano, fanno tutti cosi credo,e cmq si impegnano nel mondo anche…….
Dire che sono una fan degli U2 è dire poco, e seguo sempre tutto ciò che fa Bono. Ebbene, io penso che dei soldi che lui ha in tasca siano solo fatti suoi, così come quello che ne fa. Bono è un “self-made-man”, si è fatto da solo (come il resto della band) senza mai chiedere nulla a nessuno. Gli U2 fanno della buona musica e la sanno vendere. Diamo a lui dell’ipocrita? lui che si sbatte per aiutare l’Africa e nella lotta all’AIDS? Perchè non ce la prendiamo con chi piglia miliardi per tirare dei calci ad un pallone? perchè non ce la prendiamo con dei politici che dopo due anni e mezzo vanno in pensione sulle nostre spalle? perchè non ce la prendiamo coi vari Schumacker che prendono fior di quattrini per guidare una macchina in una pista? o con gente come Paris Hilton che prende soldi per…per cosa? boh, in effetti non ho ancora capito l’utilità di una persona come lei, che non fa nulla dal mattino alla sera. Chissà come mai, però, nessuno se la prende coi calciatori, o coi piloti di formula uno, anzi migliaia di italiani mangiano pane e cipolla pur di potersi permettere un abbonamento allo stadio per una partita di calcio…
Peggio ancora! la gente sta ore davanti alla tv per sapere chi vincerà i 200mila euro del Grande Fratello!!quella sì che è una vergogna, dare 200.000euro (ragazzi, quasi mezzo miliardo di lire!!) a della gente che non fa un tubo!!!gironzola avanti e indietro in una casa, e tutti lì, ad aspettare quando andranno ad espletare i loro bisogni fisiologici!wow, quella gente sì che se li merita i soldi……..ma per favore!cerchiamo noi, di non essere degli ipocriti!
Bono ha i soldi, è vero, e ne ha tanti. Ma li usa anche per fare del bene agli altri. Ci sono molti che hanno molti più soldi di lui e non danno via manco un centesimo. Vorrei vedere chiunque di noi cosa farebbe dei soldi che ha Bono…vorrei vedere in quanti sarebbero disposti a darne anche solo un decimo in beneficenza.
Questo è solo un mio pensiero personalissimo, che può esser condiviso oppure no. Chiedo scusa in anticipo se sono magari stata un po’ brusca nell’esporre il mio pensiero…Ma sentivo di dover dire la mia in pieno favore di Bono e del resto della band.
Ciao! Sono una fan degli u2 di origine americana, spero che mi scusate per il mio italiano non perfetto… I’m sorry! Well… che dire, Bono non se la passa certo male! Insomma, chi non vorrebbe tutte quelle proprieta? Anche se mi chiedo cosa se ne può fare di così tante abitazioni, anche se sono lussuose e belle. Spesso mi capita di comprare e leggere giornali americani o english… per tornare alla mia lingua! Ho letto quella notizia, ma voglio far notare che un po dopo sono uscite news simili su altri performers, come Madonna, Prince e i R.E.M.. Quindi, informatevi anche di altro non dite cose negative solo sugli u2… Kisses, Kate Tamara.
ho 35 anni ero una purista degli U2 … ero perchè ora manco compro piu’ i loro CD ..Bono è cambiato tantissimo, molto uomo immagine, poco artista e canzoni diventate canzonette … tanto per vendere ..
Sono finito qui per caso. Un commento però è d’obbligo: quanto sono tristi questi fan sempre pronti a difendere i loro beniamini da chi osa criticarli! Innanzitutto agli U2 si può contestare molto anche tecnicamente, artisticamente e soprattutto musicalmente: se il loro campo è la musica, essa raggiunge eccellenza in ben altri generi (classica e jazz) che non nella banalità del rock. A parte questa osservazione, l’articolo parla di ipocrisia: se le canzoni di Bono vi sollazzano o meno, c’entra ben poco; resta il fatto che il personaggio predica bene e razzola male. Parla di salvaguardia dell’ambiente, ma vola su aerei privati. Chiede di combattere le povertà, ma ostenta uno stile di vita inutilmente esagerato (pagare € 2000 per farsi consegnare un cappello ha forse senso?).
Ciao “antibono”..qual’è il tuo gruppo preferito?
certo che solamente chi è un fan non riesce a vedere oltre l immagine creata ad arte da media e case discografiche per VENDERVI prodotti a ripetizione.
parto da un presupposto,a me gli u2 piacevano e mi piaceva anche la loro teatralità nel proporre problemi come le guerre con trovate come la bandiera bianca…o dediche a questo o quel problema…STOP.
Adesso questa band che cavalca un sapientissimo uso delle tv e dei giornali (anche loro unti a livello economico) di publicità a loro favore ha smesso di fare musica per passione ma per vendere ed è passata dalle bandiere bianche alle irruzioni dentro la casa bianca per fare:la gente dice IMPEGNO…io dico FOTO.
Sarà che a me la gente che sponsorizza a livello mediatico la propia beneficenza non mi è mai piaciuta,mi sa di un qualcosa che frutta più alla loro pulizia di immagine che all africa.
Perchè questo signore anzichè parlare tanto non prende esempuio dai queen che devolgono in lotta all aids tutto il prezzo dei dvd(MERCURY PHENIX TRUST)..oppure canzoni nate per tali scopi (ITS IS THE WHORLD THAT BE CREATED)ogni volta che suonano in radio riempiono un conto.
Lui invece mantiene prezzi di concerti carissimi quando potrebbe già essere miliardario e ogni volta fare beneficenza….POI NON DITE GLI ALTRI FANNO MENO perche gli altri LA MENANO ANCHE MENO e può essere anche che lo facciano in silenzio …come me nel mio piccolissimo.
UNO che si fa spedire con un volo privato un cappello dovrebbe solo vergognarsi e con lui chi lo difende col prosciutto sugli occhi……essere fan non vuol dire essere delle pros…titute intellettuali…scommetto che tanti che difendono bono sono pronti a sputare sulla vita privata di gente come jackson e mercury che musicalmente dettano legge e si mangiano sia in termini di numeri che di tecnica gli u2….uno dei gruppi piu sopravvalutati di tutti i tempi….un giro di chitarra sempre uguale ed una voce che si sta spegnendo fra sigari ebirre su ritmi commerciabili senza una vena di novità e genialità.
Penso per concludere che gente come Bono vox faccia tanti sforzi per far parlare bene di se perchè sa che dentro di lui poi tanto bene non è….sorry
Ma allora anche i queen sponsorizzano la beneficenza a livello mediatico….come faremmo a sapere dei soldi devoluti con i dvd?
La verità è che si “sparla” sempre degli U2..non si riconosce che sono i migliori
ora saranno anche i migliori certo….ma la concorrenza chi è???? tokio hotel??? The Killers??? migliori???supestiti forse……
Poi tu dici si sparla sempre….veramente è Bono che Parla sempre…e la gente che guadagna un misero stipendio ogni mese lezioni di umiltà da costui fa a meno di prenderne….un capitalista bello e buono che costruisce grattacieli a scopo di lucro,fa alleanze fiscali nascoste con nazioni fino al giorno prima criticate,evade,ecc………….In poche parole per quel che mi riguarda non la menare signor FOX,con me non attacca….goditi la tu vita ma non voler diventare il martin luter king del rock……striderebbe con la realtà.
Come Bob Dylan uno che attaccava e criticava israele e sottobanco comprava azioni e stringeva accordi economici…..beccato si è messo muto ….complimenti.
Per finire non ho mai visto in un concerto dei queen parlare di politica o certe cose ne tantomeno pubblicizzare questa o quella causa.
Poi mi sta bene che un fan pensi che sono i migliori ma certamente non i piu morali anzi forse i PEGGIORI in quest senso.
I tokio hotel..i killers..sono gruppi nuovi,
gli U2 dall’80 che esistono..hanno avuto la concorrenza dei radiohead..rem..ma a riempire gli stadi erano sempre loro..
Bono lo dice sempre..sono una rock star non devo essere io a parlare di fame nel mondo di aids ecc ..io credo in quello che dice e che fa..perchè non attacchi anche bob geldof?..che dice e fa le stesse cose di bono..
Gli stadi se è per quello li piena anche ligabue o la pausini,che ti devo dire che sono grandi quanto loro…ma dai…Bob Gedolf da quello che mi risulta non ha uno stile di vita da capitalista viziato co me bono vox e comunque la mena anche meno……….se non ti dispiace digita http://www.ComeDonChisciotte.nete cerca Paul Joseph Watson e Steve Watson cè un testo che tanti che NON sanno forse sapranno riguardo bono vox.
Sta raggiungendo il miliardo di euro….non potrebbe fare concerti e cd gratis????
tu invece lo difendi e fra un suo concerto ed un cd o un dvd gli lascierai 100 euro…ma cosa parlate????chi difendete????
Vabè basta..tu lo odi.. e per me è il migliore..
Vatti a vedere il tuo gruppo preferito io il mio..
a proposito qual’è il tuo gruppo preferito?
non odio bono ne tantomeno gli u2.
posso comunque dire che sono molto sopravvalutati come lo è ligabue in italia.
Non sono dei virtuosi e la formuletta delle loro canzoni testa centro coda con finale a crescere li rende sempre scontati e prevedibili.Migliore?mi sembra azzardato e frutto di gusto (rispettabilissimo da fan)ma inesatto,i cd li ascolto pure io metallica ,queen,led zeppelin,pinkfloyd,jetrotull,doors,guns e nirvana potrebbero solo insegnargli..cmq a ognuno il suo.
Qui comunque non si parlava di gruppi piu bravi o meno bravi o di chi si ascolta e chi no….Qui si faceva una volta tanto critiche all ipocrisia di un capitalista viziato tra castelli e grattacieli di sua propietà.
SI è COSTRUITO l immagine su tutto e tutte le cose da cui poteva trarne vantaggio non risolvendo mai nulla,anzi(vedere testo di cui sopra)…pavoneggiandosi sui palchi di tutto il modo esportando il POLITICAMENTE CORRETTO ….accettate che almeno ogni tanto si possa esprimere una critica a questi miliardari che tanto idolatrate……..
Va a finire che alla fine da juventino mi tocca dare ragione a mourinhio……la prostituzione intellettuale avanza,solo allo scopo di non voler vedere e ammettere la verità
Buonasera a tutti…
sono ancora vivia! purtroppo ho dovuto lasciare la gestione del blog innanzitutto perché la mia principale fonte di notizie sugli U2 è scomparsa definitivamente e, in secondo luogo, per mancanza di tempo. Ma ho deciso di lasciare aperto il blog perché ritengo contenga informazioni e foto utili… non si sa mai che un giorno ritorni ad aggiornarlo!
La mia passione per questo gruppo, poi, non è sicuramente diminuita. Tutt’altro!
Sono stata tra i privilegiati che l’8 luglio 2009 hanno assistito alla seconda tappa italiana a Milano.
qui le mie foto -> http://www.facebook.com/album.php?aid=91513&id=720272292&saved
Vedo intanto che la disputa sul nostro Bono è sempre accesa!
Allora, vi dico come la penso…
Io credo nell’operato di Bono, e non solo perché sono una sua grande fan, ma perché per mia natura sono portata a pensare in positivo e a fidarmi di chiunque. Per cui ritengo che Bono creda ciecamente nelle cause che porta avanti (soprattutto la lotta contro l’annullamento del debito dei paesi africani e la lotta contro l’AIDS) e sia sincero quando parla (nei concerti, così come nelle interviste o negli articoli di giornale) e nei progetti che ha avviato (vedi la One Campaign, ma anche il progetto di abbigliamento EDUN della moglie).
Secondo il mio punto di vista (non dico che sia quello giusto, è tutto sempre IMHO), Bono sfrutta bene la sua posizione di rock star e di vip e le sue palesi dote di comunicatore per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale. Che sia in una conferenza, che sia in un concerto, lui ha la possibilità di raggiungere migliaia di persone (una possibilità che hanno in pochi) e “scuotere” i loro animi e le loro coscienze, ricordando loro che in Africa milioni di persone muoiono per la mancanza di acqua potabile piuttosto che di una medicina… Magari su 80000 persone presenti ad un concerto, solo 100 si fermeranno a riflettere sulla questione africana e decideranno di agire di conseguenza. Ma nemmeno un risultato così è da disprezzare.
E dal mio punto di vista Bono ha tutto il mio rispetto. Anche perché i media tradizionali (almeno qui in Italia), quando parlano di questi problemi? Solo quando c’è la giornata mondiale dell’AIDS o l’ennesimo G8, ma per il resto è il silenzio totale. Quindi ben venga qualcuno che ci ricordi come stanno le cose nel continente africano, anche se si tratta di una rockstar.
E non dimentichiamo che non sono solo parole: qualche anno fa ogni membro degli U2 donò 1 milione di € per la lotta contro l’AIDS e la vendita dei biglietti della Red Zone per il 360° Tour va tutto in beneficienza. Giusto per fare 2 esempi.
Detto questo, non dico che Bono sia uno stinco di santo (ma non credo nemmeno che lui si voglia spacciare per tale né per il nuovo messia).
Le sue cazzate le ha fatte (vedi il cappellino trasportato con un aereo, ma spero che sia abbastanza cresciuto ora per non rifare più una cosa del genere). E’ un essere umano come noi e compie anche lui degli errori.
Ora, a questo punto il discorso va sul personale: c’è chi, come me, non vede nulla di male nel fatto che Bono si dedichi anche a queste questioni sociali, e c’è chi invece ci vede solo tanta ipocrisia e falsità.
Credo dipenda molto anche da quanta fiducia ripone una persona nel genere umano
Non per questo svilisco il lavoro di chi invece fa un lavoro simile senza però comparire sui giornali e nei media, come appunto il Mercury Phoenix Trust.
Stimo moltissimo anche loro e rispetto il loro operato, anche perché i Queen sono la mia band preferita in assoluto (si, vengono prima anche degli U2) e sono contenta che ci sia questa organizzazione di beneficienza in onore del mio amato Freddie Mercury.
E’ questione di punti di vista: c’è chi preferisce che Bono faccia solo il cantante e la smetta con i predicozzi sociali perché sono inutili/falsi/ipocriti, e c’è chi invece non vede nulla di male nell’unire il lavoro di cantante a quello di “sensibilizzatore” delle masse.
Dove sta la verità?
Non lo so.
So solo che io pongo molta fiducia negli esseri umani e credo e spero con tutto il cuore che le parole di Bono non siano solo fumo.
Un abbraccio e fate i bravi
Ciao Eleonora bentornata..l’8 luglio ero un privilegiato..
6 ore traumatizzanti di treno ma san siro era una meta magica..
rispetto tutto ciò che dici e spero che voi fan non vi sentitate offesi.
rimango comunque della mia idea,la gente da trent anni a sta parte sa benissimo cosa succede in africa e quali sono i problemi del mondo,non occorre certo che uno su un palco costato 50 miliardi glielo faccia presente.