Un anticipo del video “The saints are coming”

30 10 2006

Un piccolo antipasto di circa un minuto, aspettando con impazienza che trasmettano sulle reti televisive il video completo di “The Saints Are Coming”, cover della band punk scozzese Skids.

Oltre a mostrare gli U2 e i Green Day all’opera negli studi di Abbey Road di Londra, ci sono anche immagini vere e piuttosto drammatiche del disastro combinato dall’uragano Katrina a New Orleans.

Tutto il ricavato ottenuto dalla vendita del singolo andranno a Music Rising, l’organizzazione fondata dal chitarrista The Edge, dal produttore Bob Ezrin e dalla Gibson per sostenere i musicisti della città statunitense devastata da questa calamità naturale.

Potrete scaricare la versione in studio della canzone da oggi, lunedì 30 ottobre, oppure potete aspettare la pubblicazione di un 7″ e di un cd singolo il 6 novembre.

Il cantante dei Green Day, Billie Joe Armstrong ha dichiarato:
“Un anno dopo, la gente continua ad essere devastata dagli effetti di Kathrina. Speriamo che questa collaborazione con gli U2 aiuti le persone a ricordare che la gente nel Golfo di New Orleans continua a soffrire ed ha ancora bisogno di aiuto per ricostruire la propria vita”.

Ecco le parole di The Edge:
“Le mie visite a New Orleans mi hanno permesso di rendermi conto direttamente delle devastazioni che hanno tragicamente distrutto la vita di migliaia di persone. Così ricca e vitale, la cultura della zona deve continuare ad essere ristabilita. Quando si è presentata l’opportunità di suonare per la riapertura del Superdome ho pensato immediatamente al brano “The saints are coming”. Avrebbero potuto scriverlo proprio per questa occasione. Il testo si adatta talmente alla perfezione da dare quasi i brividi”.
Check this out!





Bono e Ali alla serata per il 40° anniversario di AMADE

29 10 2006

Bono e Ali at AMADE's evening

Ecco Bono, accompagnato dall’inseparabile moglie Ali, al gala di beneficienza per il 40° anniversario della World Association of Children’s Friends AMADE alla Salle des Etoiles allo Sporting Club di Montecarlo, tenutosi ieri sera, sabato 28 ottobre 2006.

AMADE è un’organizzazione non governativa, sotto la presidenza del Principe di Hanover, che è attiva attraverso una rete di sedici società affiliate nazionali in Asia, Africa, Sud America e Europa.
Seguono alcune foto scattate durante la serata. Leggi il seguito di questo post »





Il presidente Bush canta “Sunday Bloody Sunday”

23 10 2006

Ho le lacrime agli occhi per le risate! E’ un video assolutamente divertentissimo. Non riesco proprio a smettere di ridere. Complimenti vivissimi agli ideatori del video che hanno fatto un bellissimo montaggio!!! Anche se l’accoppiata George W. Bush e una canzone dai profondi risvolti politici come “Sunday Bloody Sunday” fa rabbrividire un poco.

E’ un video simile a quello creato anni fa con il padre, George Bush, che cantava la canzone dei Queen “We Will Rock You” e che gli U2 hanno usato per aprire il loro Zoo TV Outside Broadcast Tour.

Ma credo che questo sia davvero più spassoso.





Bono al party per il lancio di Edun One tenutosi all’Harvey Nichols a Londra

22 10 2006

Edun ONE tshirt launch in London

La Edun ONE t-shirt è appena stata lanciata in Gran Bretagna, il 18 ottobre 2006 all’Harvey Nichols di Londra. Le magliette sono prodotte nel Lesotho con cotone 100% africano e per ogni maglietta venduta Edun darà 7 pounds al fondo dell’ALAFA (Apparel Lesotho Alliance to Fight AIDS) per combattere l’AIDS fornendo prevenzione per salvare vite umane e medicine ai lavoratori della fabbriche e ai membri delle loro famiglie nel Lesotho.

Nel 2005 i leader del G8 hanno fatto una promessa al summit del G8 tenutosi a Gleneagles che se viene mantenuta potrà salvare milioni di vite.

Queste promesse non avrebbero potuto esistere senza le milioni di persone di tutto il mondo che si sono riunite per chiedere la fine di questa povertà stupida ed evitabile.

La campagna non finisce qui. ONE è parte di questo movimento globale crescente che vincola questi leader a fare di più.

“E’ questo movimento, non le rock star, che renderanno insostenibile nel futuro infrangere le promesse fatte alla gente più vulnerabile di questo pianeta”.
Bono
Per le altre foto dell’evento cliccate su more. Leggi il seguito di questo post »





Le parole di Bono su (RED), (ONE) e EDUN

21 10 2006

Red product One campaignEdun

Ecco le parole di Bono Vox riguardo a questi importanti progetti. Il testo, tradotto dalla sottoscritta, si trova sul sito www.edun.ie e l’ho riportato nella sua versione originale a fine traduzione.

<<A volte quando sto camminando in trada un passante mi dice “mi piace il tuo lavoro per l’Africa Bono, una grande causa”. A volte, sperano che non piaccia così tanto. Siccome sono irlandese, mi piace parlare con degli sconosciuti. Mi piace parlare dell’Africa. E’ difficile negarlo… Ogni volta mi fa pensare che dobbiamo fare di più per far capire il messaggio, cioè che non si tratta di una “causa”, di un “ideale”, questa pandemia su cui noi e molti altri stiamo lavorando. 5,500 africani muiono ogni giorno per AIDS, una malattia evitabile, curabile che non è una causa. 5,500 africani che muoiono ogni giorno è un’emergenza.

Product (RED) è una nuova idea che stiamo lanciando per lavorare insieme alla crescente ONE Campaign to Make Poverty History. Nello scorso anno, quasi 2 milioni di americani si sono uniti alla ONE Campaign, nelle chiese e stanze delle chat… sui campi da calcio e sui set di film… alle corse Nascar e ai concerti rock. Per il 2008, puntiamo a raggiungere i 5 milioni di membri – che sono più dei membri della National Rifle Association. Pensate solo per un attimo a cosa questo tipo di potere di fuoco politico potrebbe realizzare per il più povero dei poveri…

Mentre ONE affronta la grande bestia del cambiare poltica e di influenzare i governi, (RED) è, credo, un tipo di gratificazione istantanea. Se compri un prodotto (RED) da GAP, Motorola, Armani, Converse o Apple, loro doneranno il 50% del profitto per comprare medicinali per curare l’AIDS per le madri e i bambini in Africa. (RED) è la battaglia dei consumatori che si ammassano nei centri commerciali. Tu compri jeans, telefonini, iPod, scarpe, occhiali da sole, e qualcuno – la madre, il padre, la figlia o il figlio di qualcuno – vivrà anzichè morire nella parte più povera del mondo. E’ un tipo diverso di moda. Potresti pensare che (RED) sembri un po’ troppo semplice. Ma l’AIDS non è più una sentenza di morte. Solo due pillole al giorno porteranno qualcuno che è con un piede nella fossa indietro verso la piena salute, indietro alla vita. I dottori lo chiamano “effetto Lazzaro”. L’ho visto con i miei stessi occhi e devo dire che non è un miracolo. Queste pillole sono disponibili in qualsiasi farmacia. Costano meno di un dollaro al giorno, ma le persone più povere dell’Africa guadagnano meno di un dollaro al giorno. Non possono permettersele e così muoiono. E’ insensato. Leggi il seguito di questo post »





Bono l’ipocrita… secondo il Daily Mail

19 10 2006

bono on daily mail

Dal sito del giornale inglese “The Daily Mail”, notizia pubblicata nell’agosto 2006.

Mi scuso anticipatamente per la traduzione non perfetta, ma ho trovato questo articolo veramente tosto. O forse sono io che perdo colpi in inglese? Spero di no! Comunque se qualcuno rilevasse errori, può gentilmente segnalarmelo qui. Alla fine infatti troverete la versione originale del pezzo.
Inoltre vorrei sapere cosa ne pensate di questa faccenda che coinvolge Bono Vox. Grazie!

San Bono” l’ipocrita?

di Paul Scott

Ingraziandosi imprenditori finiti in carcere e pagando meno tasse possibili. Ecco come il frontman degli U2 ha costruito un impero finanziario di £1 miliardo… mentre si prende gioco di noi per rendere la povertà parte della storia.

Per la band di uomini super ricchi e menager, la parte migliore di una festa di compleanno assai elegante che era stata organizzata allo zoo di San Francisco era un’improvvisata jam session di chitarra. Dopo che i membri di un gruppo radunato ha strimpellato im modo disarmonico una serie di brani dei Beatles, la stanza è diventata silenziosa quando un ospite – che indossava occhiali oversize, suo marchio di fabbrica – ha cominciato a cantare una canzone che aveva scritto proprio per l’occasione.

Per Bono, una delle più grandi rock star del mondo, non era una tipica serata, soprattutto perché uno dei membri dell’improvvisata band di accompagnamento della serata era un finanziere che tempo fa era stato arrestato perchè coinvolto in un gravissimo scandalo azionario.

Ma il frontman degli U2 e salvatore sedicente del Terzo Mondo sta conducendo una compagnia decisamente inusuale in questi giorni.

Ne è prova, per esempio, la sua decisione questa settimana di comprare la più grande quota della rivista Forbes (NB: Forbes è una rivista americana di economia e finanza fondata nel 1917 da B.C.Forbes), quella bibbia del capitalismo e flagello della Sinistra liberale.

Con la sua immagine di attivista di campagne e eroe dell’anti povertà, Bono ha di recente preso la controversa decisione di trasferire l’impero finanziario degli U2 in Olanda per evitare di pagare le tasse.

Non è dunque sorprendente che la star si trovi sempre più sotto attacco – persino dai suoi stessi fan – tra accuse di ipocrisia.

Quindi cos’è accaduto a San Bono? La sua trasformazione, secondo coloro che lo conoscono, è parte del piano della star quaranteseienne di staccarsi dalle performance musicali e spostarsi nei mondi dell’alta finanza e della politica. Leggi il seguito di questo post »





I segreti del video “The sweetest thing”

16 10 2006

La voce ufficiale dice che questa canzone è stata composta da Bono per chiedere perdono a sua moglie Alison, dopo essersi dimenticato il suo compleanno nel 1987, periodo di registrazione del favoloso album “The Joshua Tree”. La canzone in questione è stata registrata un po’ in ritardo, nel 1998. Infatti voci maligne dicono che la canzone sia un gesto di pentimento e di scuse per un presente tradimento di Bono con una modella.

Comunque sia, eccovi il video con dei piccoli fumetti che vi spiegano i particolari.





U2 e Green Day ripropongono la famosa cover “Abbey Road” dei Beatles

9 10 2006

Avete per caso un déjà vu? Trovate che ci sia qualcosa di insolito in queste due foto? Pensate di essere sotto gli effetti dei fumi dell’alcool che non avete ingurgitato oppure dei fumi di qualche sostanza poco legale che comunque non avete respirato? Pensate che lo studio non faccia poi così tanto bene alla salute e credete sia ora di smettere?

Non preoccupatevi, non state impazzendo. Ora vi spiego e tutto sarà molto più chiaro e comprensibile.

Avete presente la ultranota foto dei quattro “scarafaggi” inglesi mentre attraversano le strisce pedonali di Abbey Road, anche nome dell’omonimo e ultimo album dei Beatles?

Gli U2 e i Green Day hanno pensato di inerpretare la scena a modo loro.

Ecco un filmato – e due foto a seguito – che mostrano ancora una volta i Green Day e le leggende del rock, i nostri U2, all’opera insieme. Billie Joe, Mike Dirnt, il batterista Al Sobrante, Bono Vox, Adam, Larry e The Edge emulano i pionieri della musica pop proprio come ogni normale turista farebbe, creando un bel po’ di confusione e intasando il traffico!!!

Check this out!

Alcune foto:

abbey road GD and U2





Nuove foto inedite tratte dal libro “U2 by U2″

9 10 2006

Altre due foto leggendo il resto del post. Leggi il seguito di questo post »





“The saints are coming”

9 10 2006

Bella la cover del nuovo singolo “The saints are coming”, firmato Greenday e U2 che fotografa il profilo dei leader dei due gruppi.

Comunque questa canzone mi piace sempre di più, nonostante lo stile non sia tipico della band irlandese ma più di quella americana. Secondo me è eccezionale; magari gli U2 potrebbero cimentarsi in un album su questo stile, no?!!

cover singolo